Rifiuti: Confindustria e sindacati “scenderemo in piazza”

“Le imprese del settore rifiuti in Sicilia vantano crediti nei confronti della Regione per quasi un miliardo di euro e in assenza di pagamenti sono ormai allo stremo e non riescono piu’ ad assicurare l’erogazione puntuale degli stipendi. Alla luce di questi fatti imprenditori e lavoratori hanno deciso di scendere in piazza per manifestare civilmente e chiedere al governo regionale di intervenire celermente prima che la situazione si faccia irrecuperabile”. E’ quanto si legge in un documento congiunto Confindustria Sicilia-Cgil-Cisl-Uil che organizzano la manifestazione. “Le vere cause dell’emergenza rifiuti, sono – spiegano – la situazione economica e finanziaria e la mancata attuazione della Legge di riforma del 2010 che ha impedito una corretta gestione del ciclo integrato dei rifiuti”. Date e modalita’ della manifestazione che sara’ davanti al Palazzo dei Normanni, verranno decise nelle prossime ore. “La situazione”, sottolineano sindacati ed imprenditori, “e’ resa grave dal mancato smobilizzo dei crediti degli Ato Rifiuti. Si e’ costretti a tale civile forma di protesta per l’insipienza di alcuni amministratori locali e loro fiduciari delegati (funzionari e liquidatori) che stanno per portare a rischio di fallimento le aziende private siciliane ed al conseguente licenziamento di migliaia di lavoratori privati che operano nel settore”. “Sappiamo”, dicono ancora, “che gli scioperi ed i blocchi stradali selvaggi determinano attenzioni e pressioni per trasferimenti di nuove ‘risorse’, mentre il lavoro reale, quello delle imprese che da anni pagano le tasse unitamente ai lavoratori, non fa notizia e non porta consenso elettorale”. Le imprese ed i sindacati dei lavoratori “non utilizzeranno questi mezzi di pressione ed organizzeranno la manifestazione con responsabilita’ e civilmente, ma con la determinazione di chi reclama un diritto sacrosanto: avere riconosciuto il frutto del proprio lavoro. Anche gli amministratori locali hanno le loro responsabilita’ . Condanniamo i comportamenti vergognosi di alcuni sindaci che, mentre da una parte lamentano disagi, dopo avere avallato per anni assunzioni clientelari attraverso le societa’ d’ambito, tralasciando peraltro di combattere la vasta evasione della Tarsu e della Tia per miseri calcoli elettorali, continuano dall’altra parte a disattendere di onorare i debiti contratti per anni verso le imprese erogatrici del servizio. Il nostro auspicio e’ che la buona politica si adoperi per evitare le gravi conseguenze che potrebbero scaturire a seguito dei mancati pagamenti alle imprese che inevitabilmente sarebbero costrette a fallire ed a licenziare migliaia di lavoratori. Chiediamo soluzioni chiare per i cittadini , ma anche certezze per i lavoratori in termini di salvaguardia del posto di lavoro e dei diritti”. “Alla scadenza degli Ato, fissata per il 31 dicembre 2012 – aggiungono gli organizzatori -, il Governo della Regione deve evitare il caos sociale e farsi garante dei debiti che gli Ambiti territoriali hanno verso le imprese. Con cio’ garantendo anche il diritto di migliaia di lavoratori ad avere pagato lo stipendio”. (ITALPRESS)

Autore: Economia Sicilia

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