Unicredit: Vita, il più tedesco dei manager italiani, sarà nuovo presidente

Il piu’ tedesco dei manager italiani e’ stato chiamato alla presidenza di Unicredit. Giuseppe Vita, 77 anni, siciliano di origine, prendera’ il posto di Dieter Rampl al vertice della prima banca italiana. La decisione al termine di una maratona di riunioni durata 7 ore. Sono state rispettate le attese della vigilia che vedevano Vita in vantaggio su Gian Maria Gros-Pietro. La scelta stando a quanto riferito dal presidente della fondazione Crt, Massimo Paniccia, e dal numero uno della fondazione Banco di Sicilia, Giovanni Puglisi, e’ stata “presa all’unanimita’”. Ora il banchiere siciliano dovra’ essere nominato ufficialmente dall’assemblea dell’11 maggio insieme agli altri componenti del futuro consiglio di amministrazione. Vita e’ una figura oltre che indipendente (requisito di cui godevano peraltro tutti i candidati in lizza entrati nell’elenco fornito dalla societa’ di cacciatori di teste Egon Zehnder) anche dotata di un profilo internazionale, caratteristica piu’ volte richiamata anche dall’amministratore delegato Federico Ghizzoni. Il manager e’ stato protagonista di una carriera lunga cinquant’anni nel mondo delle grandi aziende tedesche secondo mercato di riferimento di UniCredit. Il Comitato Nomine “ha ritenuto che, tra le persone selezionate, tutte di alta professionalita’, che hanno dato la loro disponibilita’, quella che meglio risponde ai requisiti della carica sia il dottor Giuseppe Vita”. Il comitato “raccomanda pertanto agli azionisti” conclude la nota “di valutare l’opportunita’ di recepire tale indicazione”. I rappresentati delle fondazioni, prima le maggiori e poi anche le piu’ piccole, hanno cominciato la maratona delle riunioni gia’ dalle 9,30. Successivamente il vertice e’ stato allargato agli azionisti privati di Unicredit. In particolare, intorno alle 12, e’ stata vista arrivare Helga Jung, la rappresentante di Allianz, entrata nel board in sostituzione di Enrico Cucchiani. Gia’ in mattinata era stato manifestato ottimismo sulla possibilita’ di raggiungere l’intesa nella giornata di oggi, con un leggero anticipo rispetto al termine ultimo fissato per lunedi’. Nessuno dei rappresentanti delle fondazioni si era pero’ sbilanciato sul nome del sostituto di Dieter Rampl. La scelta finale era tra l’economista Gian Maria Gros Pietro, sostenuto dalla Fondazione Crt e dal socio privato appena entrato nel capitale della banca Francesco Gaetano Caltagirone, e Giuseppe Vita, presidente di Allianz Italia e del gruppo editoriale tedesco Axel Springer. Candidato appoggiato invece da CariVerona. Nella ricomposizione degli interessi in gioco, ci sono anche i 7-8 posti in consiglio disponibili per gli enti azionisti. Crt ha confermato come propri rappresentanti Fabrizio Palenzona e Antonio Maria Marocco; praticamente certa la conferma di Lucrezia Reichlin ed Helga Jung, mentre tra i rappresentanti della Fondazione veronese dovrebbe esserci il professor Candido Fois al posto di Luigi Castelletti sceso in politica nella citta’ scaligera come candidato sindaco del centro-destra. Infine, la Fondazione Carimonte avrebbe voluto come successore di Rampl Massimo Tononi, banchiere con un passato al Tesoro e attuale presidente di Borsa Italiana. La candidatura pero’ considerata fin dall’inizio fuori dai giochi in quanto considerata “vicina” a Banca Intesa. Classe 1935, nato a Favara in provincia di Agrigento, Vita ha lavorato per cinquant’anni in Germania. La sua carriera professionale e’ cominciata dopo la laurea in medicina alla Sapienza di Roma dove ha conseguito la specializzazione in radiologia. Un percorso continuato nella farmaceutica, poi ancora nell’editoria e le assicurazioni. Ora prosegue con la grisaglia del banchiere. Cavaliere del Lavoro dal 1990 e’ stato presidente di Deutsche Bank fino al 2002 ed e’ attualmente presidente onorario del colosso tedesco del credito. Nel 1962 era presso l’Istituto di radiologia dell’Universita’ Gutenberg di Magonza per poi passare alla Shering di Berlino dove e’ arrivato a ricoprire la carica di presidente. Dal 2002 e’ presidente del comitato di sorveglianza del gruppo editoriale Axel Springer di Berlino. Attualmente e’ presidente di Allianz Italia e presidente del gruppo Banca Leonardo. Fa parte del Cda di Barilla, Humanitas (gruppo Rocca) e Pirelli & C. E’ in lista per il consiglio Rcs.

(ITALPRESS). Nino Sunseri

Autore: Economia Sicilia

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