Agroalimentare: in commissione camera grido allarme produttori siciliani

Da Vittoria si alza il grido d’allarme degli agricoltori siciliani. La tre giorni degli Stati Generali, che si sono svolti durante la rassegna Agrem, si e’ conclusa con un documento programmatico che sara’ presentato all’assessore regionale all’Agricoltura, Elio D’Antrassi, e portato a Montecitorio da Paolo Russo, presidente della Commissione Agricoltura della Camera. Dalle procedure di accesso al credito ai parametri dell’Imu, fino alla cartolarizzazione dei debiti con l’Inps. Alla Fiera Emaia di Vittoria tutti gli attori della filiera dell’ortofrutta hanno discusso a lungo per trovare soluzioni definitive per il rilancio del settore, che nella zona dell’Ipparino sta affrontando un periodo particolarmente difficile dopo il ciclone che ha spazzato via serre e produzioni. “Bisogna consentire alle imprese di poter accedere ai fondi strutturali europei – ha sottolineato il presidente della Cia siciliana, Carmelo Gurrieri – per favorire una verticalizzazione dell’offerta con misure che spingano all’aggregazione del prodotto e all’associazioni-smo. In Sicilia ci sono 70 milioni non spesi”. L’obiettivo degli agricoltori e’ incentivare l’associazionismo e di conse-guenza la commercializzazione attraverso organizzazioni tra produttori e grande distribuzione. Di grande interesse anche la proposta di cartolarizzazione del debito Inps. Iniziativa che, a detta dell’europarlamentare Giovanni La Via, e’ percorribile, perche’ “non considerata aiuto di Stato dall’UE”. Una procedura gia’ adottata in passato, che consentirebbe alle imprese di regolarizzare la propria posizione fiscale. Se l’operazione dovesse realmente trovare riscontro sarebbe costituito un fondo regionale che andrebbe direttamente a trattare con la banca creditrice, diventando garante del debito degli agricoltori che potrebbero cosi’ accedere a mutui a tasso ordinario. Proposta che dovra’ comunque ottenere il via libera dal ministero. Accesso al credito che e’ considerato uno dei capisaldi per dare il via alla ripresa economica. Ecco perche’ gli agricoltori insistono per la stipula di protocolli di intesa tra imprese e istituti di credito per cambiare il sistema di valutazione dei progetti agricoli. Finanziamenti che dovranno essere concessi, o meno, anche in funzione dell’iniziativa imprenditoriale e non in luogo della valutazione patrimoniale dell’azienda, che ad oggi rappresenta la prassi piu’ diffusa. E sull’Imu, argomento sempre molto caldo, l’onorevole Russo ha tranquillizzato gli agricoltori siciliani. “La partita non e’ ancora chiusa – ha spiegato il presidente della commissione Agricoltura della Camera -. Ci sono gia’ stati dei ritocchi del 25% per imprenditori agricoli professionali, ma a seguito della verifica del gettito potrebbero esserci novita’”. A lungo termine, invece, gli agricoltori siciliani confidano di poter assistere alla istituzione di una protezione civile in agricoltura, capace di intervenire in situazioni di emergenza per limitare i danni causati dalle calamita’ naturali. Questa, cosi’ come le altre proposte, finira’ ora sulle scrivanie dei politici regionali e nazionali che decidono le sorti dell’agricoltura italiana. (ITALPRESS)

Autore: Economia Sicilia

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