Agroalimentare: Imu, Pac e crescita nella tre giorni di Confagricoltura

C’e’ un forte e acceso dibattito sull’Imu che caratterizzera’ la settimana del Governo; il volto degli agricoltori che stanno vivendo sulle proprie spalle la crisi e l’appello del presidente di Confagricoltura Mario Guidi che dice di essere “consapevole che e’ questo il momento di ricostruire il nostro Paese e noi vogliamo esserci”. Ma al meeting di Taormina c’e’ anche tanta politica. E cosi’ l’attenzione finisce per lasciare il comparto primario del Paese e si sposta verso temi che con l’agroalimentare c’entrano poco. “L’Italia si salva dalla crisi non solo con il risanamento dei conti pubblici ma anche e soprattutto avvalendosi del contributo essenziale del mondo dell’economia e delle imprese – ha detto il presidente Guidi chiudendo i lavori di Confagricoltura Academy a Taormina -. Serve un processo di crescita che rimetta al centro le imprese. Confagricoltura propone piu’ efficaci modelli di modernizzazione della struttura produttiva; le nostre aziende di punta stanno gia’ tracciando la strada. Ed hanno investito per ammodernare gli impianti e le proprie strutture, per ridefinire le politiche commerciali le funzioni imprenditoriali. Hanno aumentato la propensione verso l’estero. Tra l’altro stanno gia’ tentando la strada della rete. Vanno sostenute nei loro sforzi di crescita”. Lo scambio di battute con i tre leader della maggioranza, Angelino Alfano del Pdl, Pier Luigi Bersani del Pd e Pier Ferdinando Casini dell’Udc, si concentra in una frase: “Il Paese chiede una buona politica, quella che conosce i problemi, quella che entra nelle sfide dell’economia e le gestisce e governa, quella che sa decidere dopo aver ascoltato”. “L’agricoltura va salvaguardata – ha spiegato il ministro per le Politiche Agricole, Mario Catania nel corso di uno dei suoi interventi nella tre giorni siciliana -. Il fenomeno di perdita di superficie agricola che c’e’ nel nostro Paese dipende da una cattiva programmazione del territorio”. In agenda anche il tema della prossima Politica Agricola Comunitaria. “La Pac e’ una grossa problematica negoziale – ha spiegato Catania -. In parte la decidono i capi di governo nelle prospettive finanziarie. Per questo e’ stato previsto un tavolo interministeriale sulle prospettive finanziarie di Bruxelles che prepara la strategia negoziale. Il gruppo ha deciso che la spesa agricola va difesa e che la chiave di riparto tra i Paesi e’ una priorita’ per l’Italia”. Il ministro ha poi spiegato che “il nostro Paese spende piu’ di quello che riceve. Versa alle casse di Bruxelles 15 miliardi di euro e ne ritornano, in varie forme, solo 10”. Nel tentativo di Confagricoltura di eliminare tutti quei pesi che frenano il rilancio dell’agricoltura, non puo’ mancare l’Imu. Non sembra piacere alle organizzazioni di settore, infatti, l’emendamento che rende la nuova Ici piu’ leggera per le imprese agricole. “Non e’ una modifica ottimale, ma va nella direzione giusta – ha spiegato il ministro Catania -. Capisco l’insoddisfazione delle associazioni, ma il testo e’ il risultato di un compromesso con il ministero dell’Economia molto complesso. Io sono soddisfatto. Avevamo detto che saremmo intervenuti e lo abbiamo fatto. E non e’ detto che il testo non possa essere migliorato nei vari passaggi”. “Giudizio sospeso” per la Coldiretti, “beffa” per la Confeuro, e “tanto lavoro da fare” per Guidi. (ITALPRESS)

Autore: Economia Sicilia

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