Commercio: proroga termini per bando centri commerciali naturali

Prorogato al 14 marzo il termine per la presentazione di istanze relative alla concessione di agevolazioni ai Centri commerciali naturali. Lo prevede il decreto del dirigente generale del dipartimento Attivita’ produttive, Rosolino Greco.

Il provvedimento riguarda il bando rivolto ai Centri commerciali naturali pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 30 dicembre scorso.

Le risorse finanziarie, previste dalla linea di intervento 5.1.3.3 del Programma operativo Fesr Sicilia 2007-2013 ammontano a 19 milioni 295 mila euro.

La proroga e’ stata concessa viste anche le richieste provenienti, tra l’altro, da diverse associazioni di categoria, da alcuni centri commerciali naturali, nonche’ da alcuni comuni.

Sono 134 i Centri commerciali naturali inseriti nell’elenco regionale pubblicato con decreto assessoriale nel giugno scorso.

Trenta sono nella Provincia di Palermo, 28 nel Messinese, 14 in provincia di Catania e 15 nell’Agrigentino. Ed ancora: 6 i centri commerciali naturali in provincia di Caltanissetta, 8 in provincia di Enna, 12 nella provincia di Ragusa, altrettanti nel Siracusano e 8 in provincia di Trapani.

I centri commerciali naturali sono associazioni costituite prevalentemente da piccole e medie imprese commerciali, artigianali e di servizio, che si aggregano e si organizzano per accrescere la capacita’ attrattiva, e quindi reddituale, delle imprese che ne fanno parte, per riqualificare l’immagine e migliorare la vivibilita’ della zona in cui operano valorizzandola sia da un punto di vista commerciale che turistico.

Secondo le direttive assessoriali i benefici consistono: nella concessione di un contributo in conto capitale, a favore del Centro commerciale naturale, nella misura massima del 50 per cento della spesa ammissibile, per un importo non superiore a 25 mila euro (fino a 35 mila euro in alcuni casi); nella concessione di un contributo in conto capitale, a favore delle Pmi aderenti, nella misura del 50 per cento della spesa ammissibile per un importo non superiore a 25 euro (anche in questo caso elevabile fino a 35 mila euro).

Autore: Economia Sicilia

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