Corte Conti: Sicilia, preoccupa situazione finanziaria enti locali

La situazione finanziaria degli enti locali in Sicilia e’ “preoccupante”, con l’estensione del “fenomeno patologico dei debiti fuori bilancio”; inoltre, come tratto comune delle oltre 8.000 istruttorie aperte nel 2011, viene segnalata “la presenza di sprechi, inefficienze e diseconomicita’ dell’azione amministrativa, con l’aggravante, in molte ipotesi, dell’esistenza di condotte finalizzate al conseguimento di personale vantaggio dall’esercizio delle funzioni istituzionali, con pregiudizio per l’erario pubblico, anche in termini di lesione dell’immagine della pubblica amministrazione”. E’ il quadro tratteggiato dal Procuratore regionale della Corte dei Conti, Guido Carlino, nel corso della cerimonia d’inaugurazione dell’anno giudiziario della magistratura contabile nell’Isola, che si e’ svolta questa mattina a Palermo, nella sede del Rettorato. Richiamando “ipotesi di ricorso ad illegittime operazioni di finanza straordinaria o a strumenti finanziari derivati di dubbia convenienza”, Carlino ha rilevato come “numerosi siano stati i danni riscontrati per effetto di ritardi nella definizione di procedimenti amministrativi”, esprimendo particolare preoccupazione “per i danni derivati da perdita di finanziamenti di derivazione comunitaria”. In materia di sanita’, oltre al perseguimento di casi di malasanita’, la Procura ha segnalato infine “illeciti nella gestione dei ricoveri, con particolare riferimento a ricoveri ingiustificati ed esorbitanti in regime di day hospital ovvero la violazione della disciplina della libera professione intramuraria”. Secondo Luciano Pagliaro, presidente della sezione giurisdizionale della Corte dei Conti per la Regione Sicilia, “errori o inadeguatezza degli interventi nei vari settori come rifiuti, energia, turismo, trasporti, agricoltura e industria, potrebbero compromettere lo sviluppo dell’Isola, che si trova in uno stato di recessione economica con un grave crisi sia dell’industria che dell’agricoltura”. (ITALPRESS)

Autore: Economia Sicilia

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