La Regione cerca banca

     “Sarà istituito presso Irfis-Finsicilia un gruppo di lavoro che entro sessanta giorni elabori un piano industriale per la costituzione di una banca, coinvolgendo tecnici e degli imprenditori. Una banca che possa chiamare a raccolta anche altri istituti regionali e capitali siciliani”. E’ con questa dichiarazione resa all’Assemblea regionale siciliana dall’assessore all’Economia Gaetano Armao in occasione di una risposta ad una mozione presentata dal gruppo del Pdl, che si aprono nuovi scenari per il sistema finanziario siciliano. Chiara l’intenzione dell’assessore Armao di arrivare, dopo l’operazione Irfis-Finsicilia, alla costituzione di una vera e propria banca regionale che attiri capitali del mondo imprenditoriale e non solo. Una dichiarazione quella di Armao che dovrà essere approfondita nei prossimi giorni ma che già in partenza pone alcuni interrogativi. La Regione è tuttora impegnata finanziariamente, direttamente essa stessa ed indirettamente attraverso la fondazione Banco di Sicilia, nella partecipazione al capitale Unicredit. Sul tavolo dei presidenti regionali che si sono succeduti negli ultimi decenni si trova un dossier ormai pieno di ragnatele ma mai eliminato dall’archivio relativo all’unificazione di Ircac, Crias ed Irfis. Nel passato lo stesso disegno, poi abortito, per la creazione di una finanziaria regionale, Finsicilia per l’appunto, e ora rispolverato, prevedeva l’accorpamento dei tre enti in una solo struttura. Adesso con l’operazione Irfis-Finsicilia, con la quale la Regione ha mano libera sul futuro dell’Irfis, la questione potrebbe essere rimessa la centro. Ma occorreranno capitale non indifferenti. E qui il primo interrogativo. Forse si pensa ad un disimpegno da Unicredit? Ma l’Irfis, ormai, non è più banca. Dovrà diventarlo di nuovo o ne verrà creata una ex-novo? Il vecchio progetto Irfis-Crias-Irca, che tanto fa infuriare le categorie produttive interessate, rittorna in pista? Insomma, qualcosa nel vulcanico cervello di Armao deve frullare. Staremo a vedere.

     Andrea Naselli

Autore: Andrea Naselli

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