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Cisl: azzerare attuale programmazione risorse Ue

In Sicilia priorità a imprese, infrastrutture, giovani

3 febbraio 2012 

La trattativa col governo nazionale, ieri a Palazzo Chigi, ha preso “un binario nuovo”. Quanto alla Sicilia, “servono scelte coraggiose e immediate con l’azzeramento dell’attuale programmazione comunitaria e una riprogrammazione in direzione di tre soli obiettivi di sviluppo”. È quanto emerso stamani dall’incontro a Gela (Caltanissetta) tra i vertici Cisl provinciali e regionali e Giorgio Santini, segretario generale aggiunto del sindacato. Sul fronte regionale, Giorgio Tessitore, della segreteria della Cisl Sicilia, ha chiesto a palazzo d’Orleans “scelte di responsabilità in un contesto in cui la disoccupazione reale, nell’isola, si aggira sul 30%”. “La situazione è drammatica e pericolosa”, aveva detto sul punto a più riprese, in questi giorni, Maurizio Bernava, segretario siciliano Cisl. Per Bernava, in tema di fondi Ue, “il governo regionale riconosca di non farcela da solo. Perché la Sicilia esca in fretta dal tunnel della crisi, chieda assistenza tecnica al governo nazionale e accolga la disponibilità manifestata anche dal presidente della Commissione europea Barroso in materia di assistenza tecnico-progettuale”. Tessitore si è soffermato sulle direttrici che il sindacato siciliano ritiene “fondamentali per rimettere in moto, nella regione, la macchina della crescita”. I tre obiettivi in direzione dei quali tutte le risorse, per la Cisl, vanno concentrate in sede di riprogrammazione per essere spese “entro il 2013”, sono: piccole e medie imprese, infrastrutture e lavoro giovanile. “Occorrono – ha precisato l’esponente Cisl – incentivazioni selettive alle aziende dei settori produttivi; favorire l’accesso al credito delle piccole e medie imprese. Interventi sulle infrastrutture cantierabili, capaci di dare un vantaggio competitivo al territorio. Tutele del reddito di famiglie e lavoratori”. Santini ha preso di petto la vicenda nazionale. Il governo, ha sottolineato, ieri ha mostrato di voler procedere nel confronto per costruire con le parti sociali “adeguate soluzioni anti-crisi”. “Per la Cisl è positivo – ha detto – che, oltre alla Fornero, fosse al tavolo il ministro Passera”. In ogni caso, va contrastata la flessibilità cattiva. E quanto all’articolo 18, “sarebbe meglio parlare d’altro. S’intervenga sui processi per licenziamento riducendone i tempi a pochi mesi attraverso la procedura d’urgenza”. Quanto poi agli ammortizzatori sociali, per Santini “il punto è dare tutela anche ai lavoratori che oggi ne sono privi”.

L’incontro è stato aperto da Emanuele Gallo, neo-segretario della Cisl nissena, che ha insistito affinché “le attività produttive di Caltanissetta e Gela non siano messe ai margini delle politiche regionali e nazionali”. Ha chiesto investimenti per “accrescere la competitività dell’apparato produttivo e ammortizzatori sociali anche in deroga a tutela di tutti i lavoratori delle piccole e medie imprese locali”.

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