Qualita’ a tavola, la Sicilia guida la classifica del Sud. Dopo la ciliegia dell’Etna , anche il cioccolato di Modica verso l’igp

E’ la Sicilia a guidare la classifica del maggior numero di prodotti a marchio Dop e Igp nel Mezzogiorno. Un segno intangibile – suggellato dalla Commissione europea – della qualità a tavola Made in Sicily e delle eccellenze dell’agroalimentare riconosciute per le proprietà inconfondibili. Nell’ordine, al già lungo elenco di specialità siciliane, si è aggiunta lo scorso dicembre la Dop “Ciliegia dell’Etna”. La Sicilia guida, dunque, la classifica della qualità del Sud che complessivamente comprende ben 105 fra marchi Dop (denominazione di origine protetta) e Igp (indicazione geografica tipica) riconosciute dall’Unione Europa. Dopo la Trinacria, segue la Campania con 21 fra Dop e Igp, la Puglia 15, Calabria 13 e Basilicata 9. In realtà alcuni prodotti sono interregionali e dunque al netto sono 95 per l’intero Mezzogiorno le specialità riconosciute e 80 per la Sicilia, Campania, Puglia, Basilicata e Abruzzo.  L’isola vanta un ricco paniere di 27 prodotti tutelati, di cui 16 Dop e 11 Igp. Dentro il paniere ci sono i pomodori di Pachino, il fico d’india dell’Etna, il pistacchio verde di Bronte, la Vastedda dell’Alto Belice, l’antichissimo  formaggio Piacentinu ennese (Dop), e da qualche settimana anche la ciliegia dell’Etna. Una new entry dell’ortofrutta che apre nuovi orizzonti per i produttori e i commercianti della Ciliegia dell’Etna: uno dei prodotti d’eccellenza dell’agricoltura catanese. La denominazione di origine protetta sarà il volano per l’attività delle quasi 50 imprese produttrici che potranno sfruttare al massimo la filiera e conquistare nuovi mercati, specie all’estero. Il frutto, che arriva a riprodursi dalla costa fino a 1600 metri d’altitudine, viene prodotto in gran parte dei comuni che circondano il Vulcano. La Ciliegia dell’Etna sebbene ridtenuto prodotto di nicchia vanta numeri significativi; secondo i dati che si riferiscono al maggio 2010, gli ettari coltivati sono circa 1000 (per ognuno dei quali il rigido protocollo Dop prevede non più di 800 piante), la produzione lorda vendibile ammonta a 3mila tonnellate (il 2,5% circa della produzione nazionale). Il fatturato alla produzione supera i 600 mila euro, mentre quello alla commercializzazione oscilla tra 1,8 e 2 milioni di euro. A fregiarsi del marchio Dop della Commissione europea sono le varietà Napoleone, Maiolina e Mastrantoni. Quest’ultima è la più rinomata, ma in generale, la ciliegia dell’Etna, color rosso brillante e pezzatura medio-grossa, è considerata un prodotto di altissima qualità per il sapore e le proprietà organolettiche. Con il marchio Dop le possibilità di vendere la Ciliegia dell’Etna saranno dunque maggiori, anche gli ostacoli non mancano, fra cui la concorrenza delle ciliegie che arrivano da tutto il mondo a prezzi molto bassi.

Anche sul fronte degli oli la Sicilia guida la classifica con sei tipologie Dop di oli ricavati da particolari cultivar (Monte Etna,  Monti Iblei, Val di Mazara, Valdeomne, Valle del Belice, Valli Trapanesi) . Ad ogni modo in quanto a produzione di olio nel Sud il primato è e rimane nelle mani della Puglia produttrice del 35 per cento della produzione totale italiana.

Un elenco quello delle eccellenze siciliane che è comunque destinato ad allungarsi. E’ din corso infatti il percorso per il riconoscimento dell’IGP al cioccolato di Modica. Un’altra prelibatezza tutta Made in Sicily. “Nel protocollo 510 del regolamento che disciplina il riconoscimento dei prodotti IGP – ha detto l’europarlamentare Giovanni La Via – è stato inserito anche il cioccolato. La proposta della Commissione è stata accolta senza particolari problemi  ed entro gennaio sarà ufficializzato tutto”. Il processo sembra dunque avviato, adesso toccherà al Ministero delle Politiche agricole pronunciarsi; nell’arco di qualche mese il procedimento iniziato oltre un anno fa dovrebbe compiersi con buon esito. Un riconoscimento che attendono con ansia a Modica, “Riuscire a ricevere l’IGP – ha detto il sindaco di Modica, Antonello Buscema -. Significa premiare tutti coloro che vi hanno lavorato nel corso degli anni”. Il cioccolato di Modica è esempio emblematico di un’arte che viene da lontano, con una lunga storia alle spalle e che conferisce fama alla cittadina del Ragusano. La richiesta di riconoscimento della Igp è stata preceduta da una lunga e dettagliata ricerca etno-antropologica da cui è venuto fuori che il cioccolato è la massima espressione della cultura materiale di Modica, non solo è buono ma anche ricco di proprietà salutari, contiene infatti una quantità di flavonoidi tali che lo rendono ricco di proprietà antinfiammatorie che possono aiutare a prevenire malattie cardiovascolari. Sul fronte del vino  la nuova Doc comincia a prendere forma. Dal primo febbraio  e fino al 31 marzo è possibile iscriversi allo schedario viticolo dell’Assessorato regionale risorse agricole ed  alimentari. Dop, Igp e varietali: sono le tre categorie della nuova Ocm vino, ci saranno maggiori controlli ma procedure più semplici gestite attraverso portali di servizi informatici. Le modalità per accedere al riconoscimento della Doc Sicilia e della Igt Terre Sicane sono disposte nei decreti ministeriali visionabili e scaricabili dalla Gazzetta Ufficiale.  

PRODOTTI SICILIA CON IL MARCHIO (16 DOP + 11 IGP =  27) 

-Arancia Rossa di Sicilia  
– Salame S. Angelo 
– Pesca di Leonforte  
– Pomodoro di Pachino  
– Uva da Tavola di Canicattì  
– Uva da Tavola di Mazzarrone  
– Cappero di Pantelleria  
– Carota Novella di Ispica  
– Limone Interdonato di Messina  
– Limone di Siracusa  
– Limone di Messina  
– Ciliegia dell’Etna  
– Pecorino Siciliano  
– Piacentinu Ennese  
– Ragusano  
– Vastedda della Valle del Belice 
– Monte Etna  
– Monti Iblei  
– Valle del Belice  
– Val di Mazara 
– Valdemone  
– Valli Trapanesi  
– Arancia di Ribera  
– Fico d’India dell’Etna  
– Nocellara del Belice  
– Pistacchio verde di Bronte  
– Pagnotta del Dittaino

Autore: Carmen Vella

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