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Rilanciata la proposta di antonello Montante di istituire un rating per la legalità delle imprese

Mafia: Cancellieri “colpire il denaro per disarticolare organizzazione mafiosa”

31 gennaio 2012 

“Il fenomeno e’ stato affrontato anche molto bene, non siamo all’anno zero, molti aspetti come l’organizzazione militare, sono stati colpiti, e’ stato fatto un intero codice antimafia che entrera’ in vigore, su alcuni aspetti, solo tra tre anni, e potra’ portare risultati”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri, nel corso della registrazione di “Che tempo che fa”, in onda stasera su Raitre alle 21.10, parlando di lotta alla criminalita’ organizzata. La Cancellieri ha poi ribadito “l’impegno del Governo Monti nel contrastare le mafie, anticiperemo l’attuazione del codice antimafia in certi aspetti”, e ha spiegato che “e’ importante colpire il denaro, perche’ colpendo il denaro si disarticola l’organizzazione mafiosa”. Il ministro ha parlato poi della gia’ “ottima collaborazione con le banche” nel seguire il flusso di denaro, mentre molto ancora va fatto nella direzione delle transazioni online e delle finanziarie verso le quali “stiamo mettendo appunto norme che rendono piu’ efficaci queste attivita’”. A proposito dei rapporti tra criminalita’ organizzata ad appalti pubblici, la Cancellieri ha assicurato che “stiamo mettendo a punto norme per mettere a luce le zone grigie”, ricordando che se sul fronte appalti “molte cose si fanno, bisogna soprattutto agire sui subappalti che sono i canali in cui si crea maggiore contiguita’”. Il ministro ha anche spiegato che “il fatto che non ci siano fatti di sangue non deve fare stare tranquilli” perche’ se avvenivano per “il controllo del territorio”, ora c’e’ invece l’esigenza della criminalita’ organizzata di tranquillita’ per meglio poter “investire il proprio denaro”. La Cancellieri ha parlato anche della necessita’ di far “crescere la cultura della fiducia” esprimendo apprezzamento per la proposta di Antonello Montante, delegato di Confindustria per la Legalita’, “di fare un rating sulle aziende sane” che si distinguono in territori a rischio; “una proposta importante che dovremmo approfondire” perche’ si tratta di “una battaglia che deve vincere tutta la societa’” in quanto “le aziende che vivono di fondi della criminalita’ organizzata non hanno le stesse regole per una sana partecipazione alle gare” e “ognuno di noi deve fare la propria parte per contrastare il fenomeno”. Sulla pervasivita’ della criminalita’ al Nord, il ministro ha rimarcato l’esigenza di mettersi al lavoro e “spingere forte perche’ la volonta’ di contrasto emerga” e ha citato l’esperienza virtuosa della regione Emilia Romagna che “ha fatto un ottimo lavoro su questo tema”. (ITALPRESS)

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