Bookmark and Share

Agrigento. Sequestro beni per 75 mln di euro. Plauso di Confindustria

31 gennaio 2012 

All’indomani del sequestro dei beni a Canicattì è intervenuto il Presidente di Confindustria/AG che ha reso pubblico un sentito apprezzamento ai Finanzieri ed ai Magistrati della DDA di Palermo e del  Tribunale di Agrigento che a diverso titolo hanno operato per il sequestro di beni pari a 75  milioni di euro.
La criminalità organizzata da tempo è cambiata e cerca nuovi accordi con il mondo imprenditoriale. La mafia trova in alcuni compiacenti pseudo imprenditori  un punto di contatto per introdursi nell’economia legale. La regolazione mafiosa del mercato – specie in un momento di grave crisi – non è tollerabile perché impedisce, nella già difficile condizione economica alle imprese normali di stare sul mercato e competere liberamente,  inducendole viceversa a chiudere battenti .

 
Le imprese normali  ed i lavoratori ivi occupati non possono fronteggiare il vantaggio competitivo che assicura la violenza della mafia, ed anche per questo  il lavoro svolto dalle forze dell’ordine è prezioso e indispensabile . 
  
A nome dei tanti imprenditori  liberi dal condizionamento  criminale  ovvero normali – conclude la nota- và ribadito un sentito apprezzamento ai Finanzieri ed ai Magistrati che ,  grazie al loro lavoro ed ai loro sacrifici  ci permettono di operare in un mercato in cui le regole praticate sono quelle dello Stato  e non quelle della criminalità.

Post correlati

Bookmark and Share

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , Scritto in articoli-non-firmati, news-agrigento | Commenti disabilitati

Comments are closed.