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Rifiuti: Corte Conti boccia gestione in Sicilia, debiti Ato per 900 mln

27 gennaio 2012 

Bocciata dalla Corte dei Conti la gestione dei rifiuti in Sicilia. Gli Ato, secondo quanto accertato dai giudici contabili, avrebbero accumulato nel triennio 2007/2009 debiti per circa 900 milioni di euro. Non manca pero’ da parte dei magistrati un apprezzamento “all’iniziativa del Governo regionale volta ad un deciso superamento delle riscontrate illegalita’ tramite una riforma del settore”. La Sezione di controllo per la Regione siciliana, presieduta dal presidente Rita Arrigoni, ha approvato l’indagine relativa alla “gestione dei rifiuti solidi urbani tramite Ato nella Regione siciliana”. L’indagine ha riguardato la gestione economico-finanziaria delle 27 societa’ d’ambito che hanno gestito nel triennio 2007/2009 il ciclo integrato dei rifiuti solidi urbani. L’esame dei bilanci di esercizio e gli elementi conoscitivi acquisiti, secondo i giudici contabili, hanno evidenziato gravi sofferenze finanziarie e gestionali. In particolare i magistrati segnalano “la lievitazione dei costi di funzionamento delle 27 societa’ d’ambito; l’elevata esposizione debitoria delle ventisette societa’ che complessivamente ascende a quasi 900 milioni di euro; le incapacita’ delle societa’ d’ambito a riscuotere tanto i crediti vantati nei confronti dei Comuni-soci, quanto i crediti nei confronti dei singoli cittadini utenti del servizio in base ad una Tia illegittimamente determinata”. Ma non solo, i giudici contabili evidenziano inoltre “la modestissima percentuale di raccolta differenziata; la commistione fra regolazione e gestione del servizio in seno ad alcune societa’ d’ambito; la previsione di piani tariffari e capitolati di gara rapportati a determinati standard di servizi e prestazioni non osservati in sede esecutiva”. Per i giudici della Corte dei Conti “va, pertanto, positivamente apprezzata l’iniziativa del Governo regionale volta ad un deciso superamento delle riscontrate illegalita’ tramite una riforma del settore, maturata nell’aprile 2010, con la messa in liquidazione delle ventisette societa’ d’ambito e la ricostruzione del sistema di gestione dei Rsu sulla base di dieci nuove societa’ d’ambito, con obiettivo destinato a far premio di tutte le illegalita’ passate e da annientare”. (ITALPRESS)

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