|
|
|
|
Catania. Dopo blocco tir sindacati pronti al confronto per recuperare gap aziende
“Facciamo appello perchè una settimana di irresponsabile strumentalizzazione di sacrosante rivendicazioni dei siciliani non si trasformi in un elemento di danno permanente per migliaia di lavoratori. Cgil, Cisl e Uil di Catania sono immediatamente pronte al confronto con istituzioni e imprenditori per individuare iniziative che possano aiutare le aziende etnee a recuperare le quote di fatturato e di mercato perdute in questi giorni a tutto favore di imprese di altre regioni d’Italia e d’Europa. Che sentitamente ringraziano”.
I segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil, Angelo Villari, Alfio Giulio e Angelo Mattone manifestano “allarme” per “l’effetto-boomerang” che blocchi stradali, presidi selvaggi e violenze stanno determinando sull’Isola e, particolarmente, su Catania “nel cui territorio sono ancora ben visibili i segni di questa improvvisata protesta”. “Abbiamo il dovere di impedire – affermano Villari, Giulio e Mattone – che nuove dichiarazioni di stato di crisi aziendale, altri licenziamenti e cassintegrazioni impoveriscano ulteriormente questa provincia determinando un avvitamento della recessione. Perchè sia chiaro a tutti che, se i lavoratori perdono potere d’acquisto, la minore capacità di spesa si abbatte sull’intero sistema produttivo e sociale”. “Guai, però, a far finta di nulla e lasciarsi cinicamente alle spalle quanto accaduto in questa settimana – continuano i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil, Angelo Villari, Alfio Giulio e Angelo Mattone – Se oggi la protesta ha determinato questi scellerati effetti, questo si deve innanzitutto all’incapacità di una classe politica e di governo che non ha saputo né voluto rappresentare utilmente le rivendicazioni dei cittadini catanesi e siciliani nei Palazzi da Palermo a Roma, a Bruxelles, ottenendo risposte giuste e concrete. Cgil, Cisl e Uil continueranno ancora nei prossimi giorni, come hanno sempre fatto in questi anni, a offrire con responsabilità il proprio contributo di idee e proposte. Nella speranza di trovare finalmente interlocutori che non si tappino occhi e orecchie, riscoprendo almeno per una volta unità di intenti e di azione, addivenendo a risposte concrete e immediate, prioritariamente nei confronti delle esigenze di occupazione di donne, giovani, lavoratori licenziati, cassintegrati e precari”.
“Cgil, Cisl e Uil – concludono Villari, Giulio e Mattone – ritengono indispensabile e urgente costituire l’Unità di Contrasto della Crisi, formata dagli enti locali e dalla Regione, da Cgil-Cisl-Uil, dalle associazioni datoriali, oltre che dalle organizzazioni dei consumatori. Il ruolo delle istituzioni locali sarà nevralgico nei prossimi giorni, in quanto non è più possibile perdere tempo, pena danni irreversibili di quello che resta dalla fragile economia catanese, che risulta essere quella più colpita in Sicilia. Le prossime ore saranno caratterizzate da un alto livello di vigilanza da parte di Cgil, Cisl e Uil di Catania che, in caso di risposte mancate, anche soltanto ritardate, sono determinate a un netto e totale cambio di strategia”.
Post correlati
Scritto in articoli-non-firmati, news-catania | Commenti disabilitati














