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Nell’isola rallentamenti su strade e presidi

Trasporti: blocchi ai caselli autostrade, presidiato porto Palermo

17 gennaio 2012 

Si sta estendendo lentamente a tutti i capoluoghi di provincia siciliani la protesta del movimento “Forza d’Urto” che vede la partecipazione degli autotrasportatori dell’Aias, del “Movimento dei Forconi”, degli imprenditori del settore agricolo, dei pescatori e di diverse altre categorie. I manifestanti stanno presidiando il porto di Palermo ed hanno parcheggiato i loro mezzi lungo via Francesco Crispi, causando un rallentamento della circolazione. Presidi anche ai caselli autostradali della Palermo-Messina e della Messina-Catania. Lungo l’autostrada Siracusa-Catania gli autotrasportatori hanno bloccato gli svincoli di Avola e Lentini. Altro blocco sulla statale 115, all’altezza dello svincolo per Rosolini. Allo sciopero, secondo quanto rendono noto i promotori, hanno aderito anche gli autotrasportatori calabresi che hanno istituito dei presidi da Catanzaro a Reggio Calabria, lungo l’autostrada A1 e nell’area degli imbarchi dei traghetti a Villa San Giovanni. Sono stati costituiti decine di presidi nei punti nodali della rete stradale e infrastrutturale della Sicilia allo scopo, spiegano gli organizzatori della manifestazione che si concludera’ alla mezzanotte di venerdi’, “di invitare tutti i siciliani ad aderire alla protesta recandosi nei vari presidi che saranno istituti su tutto il territorio dell’isola. Si tratta infatti di una manifestazione popolare non saranno accettati bandiere e simboli di partiti politici o di sindacati”. Gi organizzatori garantiscono “che sara’ una manifestazione civile, ordinata, corretta. Nella quale ogni elemento di disturbo o che non sia in sintonia con le ferree regole di buon comportamento e di civile azione saranno isolati e respinti dal servizio d’ordine del Movimento costituito tutto da ‘padri di famiglia’ che rifuggono qualsiasi tipo di intemperanza e, ancor piu’, di violenza. Gli uomini del servizio d’ordine saranno muniti di un distintivo facilmente identificabile e si muoveranno in strettissimo coordinamento con le forze dell’ordine”. Blocco totale del trasporto in Sicilia dalla mezzanotte. L’iniziativa di protesta, che si concludera’ alle 24 di venerdi’ prossimo, e’ stata promossa da numerose aziende di trasporto, strutturate e non strutturate, che hanno aderito al movimento “Forza d’Urto” che vedeva gia’ la partecipazione degli autotrasportatori dell’Aias, del “Movimento dei Forconi, degli imprenditori del settore agricolo, dei pescatori e di diverse altre categorie. All’origine della protesta il caro carburanti che penalizza l’economia. Rallentamenti del traffico si sono registrati sulla strada statale 624 Palermo-Sciacca e sulla statale 121 tra Bolognetta e Palermo. Presidi di autotrasportatori sono stati istituiti al porto di Palermo ed a Termini Imerese. Rallentamenti del traffico si sono registrati allo svincolo di San Gregorio, a Catania, e in quello di Acireale, con una lunga fila di tir fermi. Presidi sulla strada che collega Francofonte a Catania e sulla 417 per Gela. Della ventina di blocchi previsti oggi in Sicilia dal Movimento “Forza D’Urto”, molti si concentrano nel catanese. Non e’ ancora partito, dal porto di Catania, il corteo dei pescatori aderenti al Apmp (Associazione pescatori marittimi professionali) che si dirigera’ verso la Prefettura. Gia’ l’altro ieri le prime file ai distributori di carburante a causa del fermo di ieri. La protesta corre anche su socialnetwork come twitter: tra gli ashtag per seguire in diretta i blocchi, #fermosicilia e #forconi. (ITALPRESS)

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