Mafia: imprenditore in sciopero della fame a Palermo

L’imprenditore Ignazio Cutro’ di Bivona (Ag), che con le sue denunce ha contribuito a fare arrestare e condannare i mafiosi che gli chiedevano il pizzo, ha iniziato lo sciopero della fame per protestare in quanto gli sarebbero state recapitate delle cartelle esattoriali nonostante la sospensione del prefetto. L’imprenditore, dalle 10, e’ presente davanti la sede dell’Ars insieme alla sua famiglia e alla scorta, Pino De Lucia di “Sos Democrazia”, rappresentanti della fondazione Paolo Giaccone e dell’Associazione nazionale familiari vittime della mafia insieme ad altre associazioni del comitato “Ignazio Cutro'”. L’imprenditore bivonese ha chiesto di essere ricevuto dal presidente della regione Raffaele Lombardo ed ha annunciato che il suo digiuno andra’ avanti fino a quando non ricevera’ garanzie relative alla “risoluzione della sua drammatica vicenda”. Il Comitato Cutro’, a cui nei giorni scorsi ha aderito anche l’associazione raffadalese “AdEst”, ha ricevuto gia’ nella mattinata due assegni dell’importo di 1.000 euro ciascuno provenienti dal Comitato Paolo Giaccone e dai familiari del giornalista Beppe Alfano. “La societa’ civile – si legge in una nota del comitato Cutro’ – come sempre precede i tempi della politica”. (ITALPRESS)

Autore: Economia Sicilia

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