Sicilia: emendamento deputati PD, “stop stipendi e pensioni d’oro a dirigenti Regione, istituti e società partecipate”

“I trattamenti economici dei dipendenti dell’amministrazione regionale, di istituti, aziende, fondazioni, consorzi e società partecipate, non devono superare del 20% le indennità dei parlamentari regionali”. Lo prevede un emendamento dei deputati regionali del PD Lillo Speziale, Giuseppe Picciolo e Giovanni Panepinto, e sottoscritto da numerosi parlamentari Democratici, presentato al ddl di recepimento delle disposizioni del decreto ‘Salva Italia’ che prevede tagli a Province, Comuni e circoscrizioni, presentato dal presidente del gruppo PD Antonello Cracolici. Il disegno di legge attualmente è all’esame della commissione Affari istituzionali all’Ars.

“Si tratta di una norma che, se approvata, impedirà il perpetuarsi di scandalosi precedenti – dichiarano Speziale, Picciolo e Panepinto  – che hanno visto e vedono, ad esempio, burocrati della Regione, dell’Ars o di società partecipate percepire stipendi, liquidazioni e pensioni che hanno reso la Regione siciliana tristemente nota al resto del Paese”. 

Questo il testo intergale dell’emendamento: “per motivi di contenimento della spesa i trattamenti economici complessivi dei dipendenti dell’amministrazione regionale, istituti, aziende, agenzie, consorzi, organismi, fondazioni e società a totale o maggioritaria partecipazione della Regione, ivi compresi l’Assemblea regionale siciliana, enti regionali sottoposti a tutela e vigilanza regionale o che usufruiscono di trasferimenti da parte della stessa, ivi compreso il trattamento accessorio, nonché i trattamenti di pensione direttamente o indirettamente a carico della Regione.

Autore: Economia Sicilia

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