Confartigianato Trasporti Sicilia: aspettiamo l’incontro col governo Monti

L’aumento delle accise che produce il duplice effetto di compromettere la già precaria situazione finanziaria delle aziende e di aumentare i costi di esercizio che le imprese non riusciranno a ribaltare sul mercato; il cartello dell’industria assicurativa che impone prezzi triplicati rispetto all’anno precedente agli autotrasportatori e sul quale non è stata presa alcuna iniziativa; la inopportuna e sbagliata posizione dell’antitrust che mira all’abolizione dei costi per la sicurezza; nessuno può ragionevolmente pensare che l’autotrasporto regionale sia in condizione di sostenere il peso di una situazione così drammatica. Questi i temi che si affronteranno domani durante il Comitato esecutivo dell’Unatras (l’unione nazionale delle associazioni dell’autotrasporto merci), convocato d’urgenza a Roma ed al quale prenderanno parte i rappresentanti di Confartigianato Trasporti Sicilia. L’autotrasporto è pronto a fare la sua parte di sacrifici per il Paese, ma è necessario che l’Esecutivo guidato da Monti ci convochi in tempi strettissimi per discutere e trovare le migliori soluzioni nell’interesse generale e del settore del trasporto merci. “L’aumento delle accise sul carburante è l’ultima goccia che fa traboccare un vaso già colmo- afferma Giuseppe Russo, presidente regionale di Confartigianato Trasporti- per il settore in Sicilia, dove la situazione delle autostrade è diventata insostenibile. Chiediamo risposte subito, in assenza delle quali l’Unatras tutta è pronta ad assumere le decisioni conseguenti che non potranno escludere anche le azioni più estreme”.

Autore: Economia Sicilia

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