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Rinnovato l’accordo per lo sviluppo delle pmi

Intesa Sanpaolo-Assindustria: plafond di 300 milioni di euro per la Sicilia

9 dicembre 2011  admin

L’obiettivo comune è il continuo sostegno allo sviluppo delle

piccole e medie imprese, che rappresentano il 99,9% del sistema produttivo italiano e sono tra

glia assi portanti dell’economia lombarda. Si rafforza ancor di più la collaborazione tra

Confindustria Piccola Industria e Intesa Sanpaolo, firmatari di un accordo che guarda ad ogni

possibile prospettiva di sviluppo per le PMI e che a questo scopo prevede un plafond di 10

miliardi di euro. L’accordo è stato presentato oggi a Palermo da Alessandro Albanese,

Presidente di Confindustria Palermo, da Giosafat Di Trapani, Presidente Comitato di Piccola

Industria Palermo, e per Intesa Sanpaolo da Antonio Nucci, Direttore Regionale Lazio

Sardegna Sicilia e Salvatore Immordino, Direttore Area Sicilia.

I punti decisamente innovativi dell’accordo sono tre: la valorizzazione delle persone che

lavorano in azienda con il sostegno alla formazione dei dipendenti e allo sviluppo

occupazionale, gli interventi di finanza straordinaria e razionalizzazione organizzativa

(Lean Management), i finanziamenti e la consulenza per una maggiore efficienza energetica

ed eco-sostenibilità dell’azienda.

Capitale umano

Si pone in grande evidenza l’importanza delle persone che lavorano in azienda, quello che

viene definito “capitale umano”: un patrimonio che può essere ulteriormente valorizzato sia

attraverso finanziamenti come Formazione e Lavoro, destinato agli investimenti nel campo della

formazione, del welfare aziendale e dello sviluppo occupazionale, sia attraverso iniziative di

formazione mirate. Il Gruppo, con Intesa Sanpaolo Formazione, sostiene i progetti formativi

delle imprese a partire dall’analisi dei bisogni alla fase di erogazione vera e propria fino al

monitoraggio e valutazione dei risultati. La Banca mette così a disposizione la sua esperienza di

azienda impegnata in programmi di formazione continua per i suoi 100.000 dipendenti.

Intesa Sanpaolo ha inoltre firmato un accordo con Fondimpresa, il più importante fondo

interprofessionale in Italia per la formazione continua, che conta oltre 62.000 imprese associate.

Grazie a Fondimpresa le aziende possono disporre di un “conto formazione” che rende

direttamente disponibili il 70% dei contributi versati all’INPS per la formazione prevista dalla

legge: Intesa Sanpaolo anticipa i contributi accantonati dall’azienda sul “conto formazione” fino

all’80% dell’importo e per una durata di 15 mesi. Con Finanziamento Gestione Business –

Fondimpresa la Banca risponde invece a necessità personalizzate di finanziamento fino ad un

massimo di 100.000 euro.

Crescita dimensionale

Per accelerare il processo di crescita Intesa Sanpaolo offre la possibilità di avvalersi delle più

innovative soluzioni di finanza straordinaria (acquisition finance, project financing, real estate

financing, cartolarizzazioni, Equity Capital Market, M&A, Advisory). E’ un settore nel quale il

Gruppo – attraverso società specializzate come Banca IMI – ha realizzato negli anni grandi casi

di successo e che ora mette a disposizione delle PMI italiane. L’accordo dedica un’attenzione

specifica anche ai progetti di razionalizzazione organizzativa e al cosiddetto Lean

Management. Intesa Sanpaolo si impegna a fornire consulenza e attività di formazione per gli

imprenditori che vogliano far propria l’impostazione del Lean Thinking e definirne la possibile

applicazione in azienda. Per i piani di riorganizzazione interna così come per le necessità di

sostenere le vendite sono disponibili linee di credito sia a breve sia a medio-lungo termine.

Efficienza energetica ed eco-sostenibilità

Informazioni, servizi e finanziamenti per accompagnare le imprese che vogliono intraprendere

la strada della sostenibilità energetica e coglierne i vantaggi economici rappresentano un

articolato capitolo dell’accordo. Intesa Sanpaolo è in grado infatti di sostenere imprese di

qualsiasi settore che investono nell’energia “verde” e nella tutela ambientale: ecoturismo,

eco-sharing, efficienza energetica, certificazioni ambientali, sicurezza sul lavoro, bioedilizia.

Nel 2010 il Gruppo Intesa Sanpaolo ha erogato finanziamenti “verdi” per oltre 3,3

miliardi di euro. Gli interventi possibili spaziano dalla semplice installazione di pannelli

fotovoltaici alla realizzazione di impianti più complessi, anche attraverso formule di leasing. Le

imprese che intendono realizzare

investimenti nel settore energetico possono avvalersi della consulenza di un desk specialistico

di Mediocredito italiano, società del Gruppo dedicata allo sviluppo dellePMI.

Gli altri punti dell’accordo

Con questo nuovo accordo Intesa Sanpaolo e Confindustria Piccola Industria intendono

rinsaldare ulteriormente il patto per lo sviluppo tra Impresa, Banca e Territorio valorizzando

tutte le potenzialità di crescita delle PMI italiane. L’impegno comune è di sostenere gli

imprenditori in settori strategici come la costituzione delle Reti d’impresa e la realizzazione di

altre forme di alleanza, l’innovazione e la ricerca, l’internazionalizzazione.

“Fare rete” per aumentare la massa critica, avere maggiore forza sul mercato, migliorare le

possibilità di accesso al credito: è una scelta che molte aziende hanno già fatto e che sta

destando crescente interesse. Intesa Sanpaolo, che ha accompagnato la realizzazione delle

prime Reti d’Impresa italiane, mette a disposizione team territoriali di specialisti del

Mediocredito italiano che forniscono assistenza legale, creditizia e tecnica oltre al supporto

nella ricerca di partner industriali. Sul versante del credito, la Banca si impegna a valutare le

necessità di finanziamento delle aziende impegnate in un contratto di rete o in altre forme di

aggregazione con la massima considerazione per gli evidenti vantaggi che ne derivano e la

capacità di creare valore nel tempo.

Intesa Sanpaolo finanzia i progetti di ricerca, sviluppo e innovazione delle imprese:

dall’acquisto di nuove tecnologie al miglioramento dei sistemi informativi, all’innovazione di

prodotti e processi. La società del Gruppo Intesa Sanpaolo Eurodesk offre alle imprese italiane

consulenza per accedere alle opportunità di finanziamento a fondo perduto e agevolato

dell’Unione Europea nonché assistenza per partecipare direttamente ai grandi progetti di ricerca

europei. Per consentire alle imprese di ripensare il proprio modello di business in un’ottica

internazionale Intesa Sanpaolo agisce su tre fronti: offerta finanziaria, servizi di consulenza,

supporto territoriale. Sono oltre 500 gli specialisti esteri attivi nelle filiali del Gruppo. Desk

specialistici per Cina, Americhe, Asia, EuroMed-Africa, Est Europa si occupano di scouting dei

mercati, ricerca di partner industriali, pianificazione e realizzazione di investimenti all’estero. I

finanziamenti disponibili consentono di cogliere le opportunità sui mercati ma anche di

“mitigarne” i possibili rischi con prodotti di copertura.

Il dialogo tra Impresa, Banca e Territorio

L’intesa siglata oggi è la terza fase di un percorso che Confindustria Piccola Industria e Intesa

Sanpaolo hanno intrapreso a partire dal 2009 con un primo impegno comune per garantire la

liquidità necessaria alle imprese colpite dalla crisi. A settembre 2010 un nuovo accordo ha

confermato le misure adottate un anno prima e, nel contempo, ha rilanciato la competitività

delle imprese italiane incentivando gli investimenti in ricerca e sviluppo e per

l’internazionalizzazione, motori decisivi per far ripartire la crescita. Per attuare questo percorso

comune Confindustria e Intesa Sanpaolo si sono impegnate a migliorare e a rafforzare il dialogo

e ad agevolare in modo significativo l’accesso al credito. Dopo il Diagnostico e il Simulatore,

previsti dall’accordo 2010, la nuova intesa compie un ulteriore passo avanti con la

Presentazione commerciale, uno strumento a disposizione dei Gestori Imprese che analizza e

sintetizza una serie di indicatori economici quantitativi, quali le prospettive macroeconomiche, il

settore di riferimento, il posizionamento dell’azienda, e che individua le potenziali aree di

sviluppo.

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