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Intesa Sanpaolo-Assindustria: plafond di 300 milioni di euro per la Sicilia
L’obiettivo comune è il continuo sostegno allo sviluppo delle
piccole e medie imprese, che rappresentano il 99,9% del sistema produttivo italiano e sono tra
glia assi portanti dell’economia lombarda. Si rafforza ancor di più la collaborazione tra
Confindustria Piccola Industria e Intesa Sanpaolo, firmatari di un accordo che guarda ad ogni
possibile prospettiva di sviluppo per le PMI e che a questo scopo prevede un plafond di 10
miliardi di euro. L’accordo è stato presentato oggi a Palermo da Alessandro Albanese,
Presidente di Confindustria Palermo, da Giosafat Di Trapani, Presidente Comitato di Piccola
Industria Palermo, e per Intesa Sanpaolo da Antonio Nucci, Direttore Regionale Lazio
Sardegna Sicilia e Salvatore Immordino, Direttore Area Sicilia.
I punti decisamente innovativi dell’accordo sono tre: la valorizzazione delle persone che
lavorano in azienda con il sostegno alla formazione dei dipendenti e allo sviluppo
occupazionale, gli interventi di finanza straordinaria e razionalizzazione organizzativa
(Lean Management), i finanziamenti e la consulenza per una maggiore efficienza energetica
ed eco-sostenibilità dell’azienda.
Capitale umano
Si pone in grande evidenza l’importanza delle persone che lavorano in azienda, quello che
viene definito “capitale umano”: un patrimonio che può essere ulteriormente valorizzato sia
attraverso finanziamenti come Formazione e Lavoro, destinato agli investimenti nel campo della
formazione, del welfare aziendale e dello sviluppo occupazionale, sia attraverso iniziative di
formazione mirate. Il Gruppo, con Intesa Sanpaolo Formazione, sostiene i progetti formativi
delle imprese a partire dall’analisi dei bisogni alla fase di erogazione vera e propria fino al
monitoraggio e valutazione dei risultati. La Banca mette così a disposizione la sua esperienza di
azienda impegnata in programmi di formazione continua per i suoi 100.000 dipendenti.
Intesa Sanpaolo ha inoltre firmato un accordo con Fondimpresa, il più importante fondo
interprofessionale in Italia per la formazione continua, che conta oltre 62.000 imprese associate.
Grazie a Fondimpresa le aziende possono disporre di un “conto formazione” che rende
direttamente disponibili il 70% dei contributi versati all’INPS per la formazione prevista dalla
legge: Intesa Sanpaolo anticipa i contributi accantonati dall’azienda sul “conto formazione” fino
all’80% dell’importo e per una durata di 15 mesi. Con Finanziamento Gestione Business –
Fondimpresa la Banca risponde invece a necessità personalizzate di finanziamento fino ad un
massimo di 100.000 euro.
Crescita dimensionale
Per accelerare il processo di crescita Intesa Sanpaolo offre la possibilità di avvalersi delle più
innovative soluzioni di finanza straordinaria (acquisition finance, project financing, real estate
financing, cartolarizzazioni, Equity Capital Market, M&A, Advisory). E’ un settore nel quale il
Gruppo – attraverso società specializzate come Banca IMI – ha realizzato negli anni grandi casi
di successo e che ora mette a disposizione delle PMI italiane. L’accordo dedica un’attenzione
specifica anche ai progetti di razionalizzazione organizzativa e al cosiddetto Lean
Management. Intesa Sanpaolo si impegna a fornire consulenza e attività di formazione per gli
imprenditori che vogliano far propria l’impostazione del Lean Thinking e definirne la possibile
applicazione in azienda. Per i piani di riorganizzazione interna così come per le necessità di
sostenere le vendite sono disponibili linee di credito sia a breve sia a medio-lungo termine.
Efficienza energetica ed eco-sostenibilità
Informazioni, servizi e finanziamenti per accompagnare le imprese che vogliono intraprendere
la strada della sostenibilità energetica e coglierne i vantaggi economici rappresentano un
articolato capitolo dell’accordo. Intesa Sanpaolo è in grado infatti di sostenere imprese di
qualsiasi settore che investono nell’energia “verde” e nella tutela ambientale: ecoturismo,
eco-sharing, efficienza energetica, certificazioni ambientali, sicurezza sul lavoro, bioedilizia.
Nel 2010 il Gruppo Intesa Sanpaolo ha erogato finanziamenti “verdi” per oltre 3,3
miliardi di euro. Gli interventi possibili spaziano dalla semplice installazione di pannelli
fotovoltaici alla realizzazione di impianti più complessi, anche attraverso formule di leasing. Le
imprese che intendono realizzare
investimenti nel settore energetico possono avvalersi della consulenza di un desk specialistico
di Mediocredito italiano, società del Gruppo dedicata allo sviluppo dellePMI.
Gli altri punti dell’accordo
Con questo nuovo accordo Intesa Sanpaolo e Confindustria Piccola Industria intendono
rinsaldare ulteriormente il patto per lo sviluppo tra Impresa, Banca e Territorio valorizzando
tutte le potenzialità di crescita delle PMI italiane. L’impegno comune è di sostenere gli
imprenditori in settori strategici come la costituzione delle Reti d’impresa e la realizzazione di
altre forme di alleanza, l’innovazione e la ricerca, l’internazionalizzazione.
“Fare rete” per aumentare la massa critica, avere maggiore forza sul mercato, migliorare le
possibilità di accesso al credito: è una scelta che molte aziende hanno già fatto e che sta
destando crescente interesse. Intesa Sanpaolo, che ha accompagnato la realizzazione delle
prime Reti d’Impresa italiane, mette a disposizione team territoriali di specialisti del
Mediocredito italiano che forniscono assistenza legale, creditizia e tecnica oltre al supporto
nella ricerca di partner industriali. Sul versante del credito, la Banca si impegna a valutare le
necessità di finanziamento delle aziende impegnate in un contratto di rete o in altre forme di
aggregazione con la massima considerazione per gli evidenti vantaggi che ne derivano e la
capacità di creare valore nel tempo.
Intesa Sanpaolo finanzia i progetti di ricerca, sviluppo e innovazione delle imprese:
dall’acquisto di nuove tecnologie al miglioramento dei sistemi informativi, all’innovazione di
prodotti e processi. La società del Gruppo Intesa Sanpaolo Eurodesk offre alle imprese italiane
consulenza per accedere alle opportunità di finanziamento a fondo perduto e agevolato
dell’Unione Europea nonché assistenza per partecipare direttamente ai grandi progetti di ricerca
europei. Per consentire alle imprese di ripensare il proprio modello di business in un’ottica
internazionale Intesa Sanpaolo agisce su tre fronti: offerta finanziaria, servizi di consulenza,
supporto territoriale. Sono oltre 500 gli specialisti esteri attivi nelle filiali del Gruppo. Desk
specialistici per Cina, Americhe, Asia, EuroMed-Africa, Est Europa si occupano di scouting dei
mercati, ricerca di partner industriali, pianificazione e realizzazione di investimenti all’estero. I
finanziamenti disponibili consentono di cogliere le opportunità sui mercati ma anche di
“mitigarne” i possibili rischi con prodotti di copertura.
Il dialogo tra Impresa, Banca e Territorio
L’intesa siglata oggi è la terza fase di un percorso che Confindustria Piccola Industria e Intesa
Sanpaolo hanno intrapreso a partire dal 2009 con un primo impegno comune per garantire la
liquidità necessaria alle imprese colpite dalla crisi. A settembre 2010 un nuovo accordo ha
confermato le misure adottate un anno prima e, nel contempo, ha rilanciato la competitività
delle imprese italiane incentivando gli investimenti in ricerca e sviluppo e per
l’internazionalizzazione, motori decisivi per far ripartire la crescita. Per attuare questo percorso
comune Confindustria e Intesa Sanpaolo si sono impegnate a migliorare e a rafforzare il dialogo
e ad agevolare in modo significativo l’accesso al credito. Dopo il Diagnostico e il Simulatore,
previsti dall’accordo 2010, la nuova intesa compie un ulteriore passo avanti con la
Presentazione commerciale, uno strumento a disposizione dei Gestori Imprese che analizza e
sintetizza una serie di indicatori economici quantitativi, quali le prospettive macroeconomiche, il
settore di riferimento, il posizionamento dell’azienda, e che individua le potenziali aree di
sviluppo.
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