Bookmark and Share
“Affari & Gusto”. Guida Michelin 2012, nuove stelle in Sicilia Taormina capitale gourmet del Sud Italia

Grande momento per la provincia di Ragusa con ben cinque ristoranti stellati

18 novembre 2011  Carmen Vella

E’ arrivata la “rossa”. Così la chiamano gli addetti ai lavori, ovvero la guida Michelin edizione 2012. E proprio ieri – con qualche giorno di anticipo rispetto al consueto appuntamento annuale – si è accesso il firmamento di stelle per qualche ristorante italiano e si è spento per qualcun altro. Del resto la guida Michelin è considerata la madre di tutte le guide (la prima usci nel 1901 come guida stradale e nel 1929 si aggiunsero le altre informazioni), la numero uno di tutte le guide ai ristoranti. Momento atteso per ristoratori e albe, due o addirittura tre stelle Michelin che indicano il top. Insomma un ambito traguardo che, diciamolo fa la differenza, perché la stella Michelin porta visibilità, prestigio al locale, agli chef stellati che acquisiscono maggiore peso nel panorama culinario nonché clientela che poi si traduce ovviamente in business. Ecco il responso 2012: 38 ristoranti con stelle “supernove” nel firmamento della Guida 2012 di cu: 1 nuovo tre stelle (Osteria Francescana, chef Massimo Bottura – Modena) , 4 nuovi due stelle, e 33 nuove stelle. Il firmamento è quindi composto da 7 ristoranti tre stelle, di cui 1 novità, 38 ristoranti due stelle, di cui 4 novità, 250 ristoranti a una stella, di cui 33 novità. In tutto, sono 295 i ristoranti stellati, per un totale di 347 stelle. Negli ultimi sei anni in Italia i ristoranti stellati sono cresciuti del 30%; la Lombardia resta la regione più stellata (56), seguita dal Piemonte. Al terzo gradino del podio, a pari merito, si trovano Campania ed Emilia. La Toscana è la regione più dinamica, con 6 nuovi stellati e 6 nuovi Bib Gourmand (rapporto qualità-prezzo). A livello di province, le più stellate sono Cuneo e Bolzano (17 ciascuna), seguite dalla provincia di Napoli. Quest’anno è andata bene alla Sicilia, che ha portato a casa diverse stelle; quella più luminosa è la seconda guadagnata dal ristorante Principe Cerami presso l’Hotel San Domenico Palace di Taormina e dal suo chef Massimo Mantarro. Incassano la prima stella due nuovi ristoranti il Coria di Francesco Patti e Domenico Colonnetta che gestiscono con passione e professionalità il locale nel centro storico di Caltagirone, in provincia di Catania, e il Bellevue presso l’Hotel Metropol di Taormina affidato alla cucina di Andreas Zangerl, ex chef di Casa Grugno, e si aggiungono così agli altri otto ristoranti stellati siciliani. Si conferma, dunque, il grande momento delle province orientali dell’Isola con la provincia di Ragusa a farla da padrone, che conferma le sue cinque stelle; le due di Ciccio Sultano del Duomo, quella della Locanda di don Serafino dei fratelli La Rosa, quella del ristorante La Fenice dell’hotel Villa Carlotta di Mauro Mallandrino, tutte nel capoluogo e quella modicana de La Gazza Ladra di Accursio Capraro. E Taormina con ben 3 ristoranti stellati diventa la capitale gourmet del sud Italia. Nella guida si evidenzia anche una nuova promessa per il 2013, Al Fogher di Piazza Armerina (Enna), destinato a fare il suo ingresso nel firmamento Michelin. La stella nasce dalla segnalazione di una prova che un ispettore fa in un ristorante nel suo iter annuale; se trova quello che per tipologia di cucina, qualità, materia prima e giuste cotture, risponde a livelli alti lo candida alla stella Michelin. Nonostante il momento economico difficile, la ristorazione di alta qualità resiste, eppure in qualche caso proprio nel Sud Italia i ristoranti di alto livello lavorano poco e qualcuno ha deciso di cambiare formula. In ogni caso la Sicilia ha sempre avuto un buon livello, un tempo le stelle erano maggiormente concentrate sulla costa Nord, ora la food valley è a Ragusa. Unico neo è proprio Palermo, che a detta degli esperti non ha più una ristorazione di livello “manca forse un faro, qualcuno di emergente e forte che faccia da traino per gli altri”. Eppure proprio il 2010 è stato l’anno fortunato per Palermo che è finita nella guida Michelin con il ristorante Bye Bye Blues di Patrizia Di Benedetto e Tonino Barraco che hanno ritirato la loro prima stella Michelin, confermata anche per il 2012. Qualcosa di più di un riconoscimento, un premio che ha consentito al Bye Bye Blues di Palermo (Mondello-Valdesi) di entrare nell’olimpo dei locali più rinomati d’Italia, almeno a giudicare, dagli ispettori della “rossa”. Una gratificazione arrivata dopo 20 anni di carriera e che porta con sé visibilità e affari, ma anche impegno a tenere alto il livello raggiunto e ad alzare la soglia di qualità. A conquistare gli ispettori Michelin probabilmente la materia prima e la cucina semplice che esalta i sapori mediterranei propri della cucina del Bye Bye Blues. Info via Michelin: http://www.viamichelin.it/web/Ristoranti

Carmen Vella

Post correlati

Bookmark and Share

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , Scritto in home, turismo | Commenti disabilitati

Comments are closed.