Siracusa. Incontro ieri con il viceprefetto vicario Giusi Scaduto sulle iniziative di governo per lo sblocco delle opere e gli aiuti al sistema produttivo

Continuano gli incontri programmati dal Tavolo Permanente per il Lavoro e lo Sviluppo, coordinato dalla Camera di Commercio di Siracusa, dopo la grande e partecipata manifestazione provinciale dello scorso 21 ottobre che ha portato in piazza i temi della crisi che sta attraversando l’economia e l’occupazione in tutto il territorio. Dopo aver incontrato la deputazione regionale della provincia, stamani i rappresentanti del Tavolo con il vice presidente della Camera di Commercio, Pipo Gianninoto, hanno incontrato il Viceprefetto Vicario, dottoressa Giusi Scaduto, per illustrare i temi del documento redatto per uscire da una crisi che sta mettendo in ginocchio il sistema delle imprese, i lavoratori, le famiglie e i giovani che sempre meno trovano occupazione in provincia.

Al Viceprefetto, è stata presentata la drammaticità di una crisi economica e finanziaria che continua ad aggravarsi e a pesare su una provincia già fortemente penalizzata.

Nei loro interventi i rappresentanti del Tavolo, composto come si sa dalle Organizzazioni sindacali e dalle Associazioni di categoria di tutti i comparti produttivi (industria, agricoltura, artigianato, commercio, turismo, cooperazione e servizi),  hanno rimarcato la necessità di rilanciare il sistema produttivo e l’economia di una provincia ricca di risorse e in grado di poter ripartire attraverso strategie di crescita e di sviluppo del quale, con urgenza, devono dotarsi la politica e le istituzioni, dai Comuni, alla Provincia, ai Governi regionale e nazionale.

Strategie che non possono prescindere da uno stretto rapporto con il territorio, il sistema produttivo e le forze sociali, per azioni comuni che possano dare risposte concrete e soluzioni allo sblocco di tutti gli investimenti pubblici e privati da troppo tempo fermi.

Ad iniziare dal Piano Straordinario dei Lavori Pubblici (con un pacco progetti cantierabili, tra Pist, Piano Integrato di Sviluppo Territoriale, e Pisu, Piano Integrato di Sviluppo Urbano, per circa 120 milioni di euro), per il quale si sono concluse le procedure di avvio, e si aspetta adesso la pubblicazione delle graduatorie e naturalmente l’avvio. E ancora, il Piano Straordinario delle manutenzioni, per migliorare l’efficienza energetica negli edifici pubblici, con ben 500 milioni di euro di fondi strutturali già in agenda del governo, che però non diventa ancora operativo; le difficoltà di accesso al credito da parte delle imprese attraverso i fondi rischi dei Consorzi Fidi, per aiutare le innovazioni e gli investimenti; l’annosa questione delle riscossione da parte della Serit ed Equitalia, denunciata recentemente anche dall’intervento dei vescovi di Siracusa, Noto e Ragusa; e le questioni legate alla realizzazione del rigassificatore, la portualità, il completamento dell’autostrada Rosolini – Modica; il miglioramento della Catania – Ragusa, e altre importanti opere infrastrutturali che riguardano la provincia di Siracusa.

Autore: Economia Sicilia

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