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Internet: 27 mila pmi italiane approdate sul web in 6 mesi

8 novembre 2011 

 Sono oltre 27 mila le aziende che, a sei mesi dal lancio de La Mia Impresa Online.it – il progetto congiunto di Google, Seat Pagine Gialle, Register.it e Poste Italiane per portare online piccole e medie aziende italiane che non hanno ancora abbracciato il digitale – hanno gia’ registrato il proprio dominio web e fatto il loro debutto in rete.

E’ la Lombardia la regione che ha visto il maggior numero di pmi registrare il proprio dominio Internet con quest’iniziativa (con il 17,9% di adesioni), seguita da Lazio (11,1%), Campania (9,8%), quindi Piemonte (7,4%) e Sicilia (7,4%). Delle oltre 27.000 aziende approdate sul web, l’11% ha attivato una piattaforma di e-Commerce – piu’ del doppio rispetto alla media nazionale del 5% – e il 25% ha avviato una campagna di comunicazione online con Google AdWords, iniziando cosi a cogliere appieno le opportunita’ offerte dall’economia digitale.

Le imprese edili e immobiliari sono le categorie professionali che hanno aperto maggiormente le porte al web (4,8%), seguiti da ristoranti e pizzerie (2%) e da agenti e rappresentanti di commercio (1,4%). Seguono idraulici, bar e caffe’, negozi e consulenti di informatica, abbigliamento, parrucchieri, avvocati, imprese di pulizia, concessionari, meccanici, architetti e studi pubblicitari. Con una crescita del 10% rispetto al 2009, l’Internet economy italiana ha raggiunto nel 2010 un valore di 31,6 miliardi di euro, pari al 2% del Pil italiano. Di fatto, per ogni euro di crescita del Pil da qui al 2015, in media 15 centesimi saranno legati ad Internet. Notevole anche il potenziale di crescita: nel 2015 l’Internet economy italiana rappresentera’ tra il 3,3% e il 4,3% del Pil, equivalente a circa 59 miliardi di euro, quasi il doppio dei valori attuali. Eppure, secondo i dati di Eurisko, solo il 25% del totale delle piccole e medie imprese italiane ha un sito, e se ci si concentra sulle imprese con meno di dieci dipendenti, la percentuale scende al 20%. Tuttavia, le piccole e medie imprese attive su Internet fatturano di piu’, assumono di piu’, esportano di piu’ e sono piu’ produttive di quelle che non sono presenti sul web. (ITALPRESS)

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