Complesso turistico “citta’ del mare” contro le ecomafie

 Gtm, Gruppo turistico del Mediterraneo, proprietario del complesso Citta’ del Mare, a Terrasini (PA), si costituira’ parte civile nei processi in cui agli imputati viene contestato il reato di 416 bis finalizzato all’inquinamento. La decisione e’ stata presa e resa nota nel corso del convegno su “Legalita’ e difesa dell’ambiente per lo sviluppo turistico del territorio” che Citta’ del mare ha organizzato per festeggiare i quarant’anni di attivita’. Alla decisione di Toto’ Ferrara, presidente di Gtm – una spa costituita da societa’ cooperative ed imprenditori privati -, si sono associati i sindaci di Terrasini, Cinisi, Trappeto e Balestrate, presenti ai lavori, che hanno dichiarato di condividere la scelta. E’ stato l’avvocato Nino Caleca, consulente legale di Legacoop Sicilia, a rendere noto che il 416 bis viene contestato in tutti i reati connessi alle ecomafie. Ai lavori, conclusi dal presidente nazionale di Legacoop, Giuliano Poletti, hanno partecipato anche il presidente di Legacoop Sicilia, Elio Sanfilippo, il vicepresidente della provincia regionale di Palermo, Nino Alongi, e l’assessore regionale alle Infrastrutture e trasporti, Pier Carmelo Russo. Per Citta’ del mare l’appuntamento e’ stato anche l’occasione per presentare i numeri della struttura ritornata da meno di un anno di proprieta’ di una societa’ costituita per la maggioranza da cooperative siciliane: “850 stanze, oltre 2 mila posti letto, 350 occupati e 250 mila presenze nella stagione 2011 che potranno crescere ulteriormente – ha detto Ferrara – grazie al processo di destagionalizzazione avviato che portera’ il complesso a chiudere i battenti, per soli due mesi, il prossimo 12 gennaio”. (ITALPRESS).

Autore: Economia Sicilia

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