Messina. Poste in tilt, la Cisl: “Necessario un intervento risolutivo”

Saltano gli sportelli degli uffici postali, ma gli addetti non hanno alcuna indicazione su come gestire l’emergenza. Il problema riguarda l’intera rete nazionale e anche Messina non fa eccezione. Dura la denuncia di Cisl Poste, che sottolinea come nelle ultime settimane “nessuna informazione sia giunta ai lavoratori, se non quella di non apporre alcun cartello e di affrontare quindi la clientela, nei giorni in cui si pagano le pensioni, parlando e temporeggiando sulla ripresa del servizio”. 

Il tutto dovendo affrontare centinaia di utenti inferociti per ogni ufficio, che non riescono a capire cosa sia successo. “Poste Italiane -afferma Gisella Schillaci, segretario generale della Cisl Poste di Messina- sembra aver dimenticato che la clientela pressa, oltre che per tutti i normali servizi, anche per la consegna dei questionari ISTAT, chiedendo le regolari ricevute che gli uffici non sono in grado di consegnare. La tanto sbandierata qualità di Poste Italiane si traduce in continui intoppi sia negli Uffici Postali, negli staff e nel settore della consegna della corrispondenza e si regge sempre più sulla buona volontà dei lavoratori”. 

Per la Cisl, questa situazione è il risultato di un insieme di fattori che hanno determinato una miscela esplosiva: mancanza di personale, pressioni per il conseguimento dei budget e carenza del sistema informatico e delle strumentazioni. “E’ necessario un urgente intervento risolutivo -conclude la Schillaci. La rete di Poste Italiane non è necessaria solo per l’azienda e per i suoi dipendenti, ma per tutto il sistema Paese. Non abbasseremo la guardia ed arriveremo ad attivare forme di protesta più eclatanti e visibili perché ora la misura è colma”.

Autore: Elisabetta Raffa

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