Viticoltura: produzione in calo del 50%, Romano incontra coop siciliane

“E’ stato un incontro importante che mi permette di confrontarmi seriamente con le problematiche che assillano e penalizzano gli agricolotori siciliani e in questa particolare circostanza i viticoltori dell’isola, che stanno attraversando un momento di crisi molto forte dovuto alle avverse condizioni atmosferiche dell’estate scorsa oltre che a una situazione economica planetaria non certo incoraggiante”. Lo ha detto il ministro delle Politiche Agricole, Saverio Romano, in occasione di un incontro con i vertici delle centrali cooperative siciliane, Agci Agrital, Fedagri-Confcooperative e Legacoop Agroalimentare, tenutosi presso il municipio di San Cipirello, in provincia di Palermo. “Quest’anno, a causa delle alte temperature registrate nei mesi di luglio e agosto, abbiamo purtroppo subito una riduzione della produzione vendemmiale pari a circa il 50% rispetto alla media degli anni precedenti – ha spiegato il portavoce delle cooperative agricole siciliane Pino Gullo, anche lui presente all’incontro -. La gravita’ di questo problema rischia di portare al fallimento di migliaia di aziende vitivinicole siciliane ed e’ per questo che oggi siamo qui per chiedere al ministro Romano lo stato di calamita’ naturale. Le aziende siciliane – ha continuato Gullo – si trovano nelle condizioni per poter disporre delle agevolazioni fiscali che lo stato di calamita’ naturale comporta, come l’articolo 2135 del codice civile recita, visto che abbiamo gia’ subito danni pari al 30% della produzione lorda vendibile”. Romano ha chiesto “un po’ di pazienza”, anche se “la situazione e’ di certo gravissima. Nei prossimi giorni esaminero’ il caso e cerchero’ di trovare la migliore soluzione possibile al problema”. (ITALPRESS)

Autore: Economia Sicilia

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