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Presentato a Palermo il primo osservatorio congressuale siciliano

23 settembre 2011 

È stato presentato mercoledì scorso a Palermo, nella sede della Direzione Sicilia di UniCredit, il Primo Osservatorio Congressuale Siciliano costituito da Sicilia Convention Bureau (SCB), una società partecipata al 100% dal gruppo UniCredit. L’Osservatorio intende costituire un punto di partenza per la definizione del mercato congressuale siciliano, in termini sia di numeri che di prospettive, e al tempo stesso un punto di riferimento per tutti gli operatori del settore sotto il profilo dell’analisi del mercato, delle strategie e delle concrete iniziative da porre in atto. Più nel dettaglio i particolari sono stati illustrati nel corso della conferenza stampa che ha visto la partecipazione di Roberto Bertola, Responsabile di Territorio Sicilia di UniCredit, Edoardo Massaglia, Presidente di Sicilia Convention Bureau, e Maja de’ Simoni, Direttore Generale di Sicilia Convention Bureau.

“In questi anni UniCredit ha individuato nel turismo – ha sottolineato Roberto Bertola, Responsabile di Territorio Sicilia di UniCredit –, un settore portante dell’economia del Paese, dedicandovi risorse e prodotti specifici. Va detto però che in Sicilia, come in tutto il Mezzogiorno, il turismo è ancora troppo stagionale concentrandosi di fatto in pochi mesi dell’anno, e ciò nonostante le favorevoli caratteristiche climatiche. Non c’è dubbio quindi che il turismo congressuale possa costituire un potente strumento di sviluppo e di destagionalizzazione. In questo contesto si è rivelata molto utile l’attività del Comitato Territoriale Sicilia, oggi divenuto Consiglio di Territorio Sicilia e presieduto da Ivan Lo Bello, perché grazie a questo organismo sono stati sviluppati progetti sul turismo come la nascita del Sicilia Convention Bureau e, oggi, l’avvio del Primo Osservatorio Congressuale Siciliano.”

Il Primo Osservatorio Congressuale Siciliano prende avvio grazie al Sicilia Convention Bureau, una società operativa dal marzo 2009 che ha la finalità  di promuovere il territorio siciliano, in Italia e all’estero, quale meta per l’organizzazione di meeting, eventi e convention aziendali. La società ha sede a Catania e ha per presidente Edoardo Massaglia: “La nostra società – sottolinea Massaglia – opera per lo sviluppo del turismo congressuale e del suo indotto nell’economia regionale, in sinergia con le strutture e le istituzioni del territorio per favorire la crescita dell’economia turistica. Il Sicilia Convention Bureau è una società a capitale privato con finalità commerciali che opera per far conoscere l’offerta congressuale proposta dalle migliori strutture specializzate nel settore, in grado di puntare sulla qualità e sulle opportunità offerte da una regione che si contraddistingue per bellezze naturali, artistiche e condizioni climatiche.”

“Il Primo Osservatorio Congressuale Siciliano – prosegue Massaglia – consentirà dunque di fornire tutti gli elementi conoscitivi necessari per un’azione forte e significativa in questo settore. L’Osservatorio diverrà un punto di riferimento indispensabile per tutti gli operatori del settore, perché permetterà di analizzare i dati sia per provincia che per l’intera Isola, fornendo informazioni attendibili, dettagliate e aggiornate su dimensioni, tendenze e segmentazione del mercato congressuale. Ma sarà anche un punto di partenza per analizzare i trend dei prossimi anni, confrontandosi con la realtà italiana ed estera.”

“L’Osservatorio ha come obiettivo – sottolinea Maja de’ Simoni, Direttore Generale di Sicilia Convention Bureau – quello di raccogliere non soltanto i dati di richieste canalizzate da Sicilia Convention Bureau ma di dare una dimensione del mercato dei meeting e degli eventi di tutta la Sicilia. Verranno quindi censiti il numero e la tipologia degli incontri, e così pure il numero, la provenienza e la qualità dei partecipanti. Rileveremo anche il numero di giornate di presenza congressuale, la tipologia sia dei servizi richiesti sia dei clienti promotori. Verranno raccolti anche i dati relativi agli eventi che non si sono tenuti in Sicilia, ne verranno analizzate caratteristiche e cause della mancata acquisizione. Sarà di fatto calcolato l’impatto economico dei servizi meeting diretti, richiesti e prodotti per il territorio.”

Un questionario composto da 32 domande sarà inviato in questi giorni a location congressuali (come alberghi, centri congressi, residenze storiche) e fornitori di servizi (catering, allestimenti, etc.). In tutto saranno oltre 1.800 i contatti che riceveranno un questionario. Verranno raccolti tutti i dati relativi ad eventi realizzati e non, in tutto il 2011. “Prevediamo di censire – ha detto Maja de’ Simoni – almeno 1.500 eventi del 2011, per un fatturato diretto per la filiera stimato in almeno 200 milioni di euro, suddiviso tra business potenziale non confermato e business di eventi confermati.”

Nel corso della conferenza stampa sono stati forniti alcuni dati relativi all’operatività di Sicilia Convention Bureau. Le richieste di eventi da svolgere in Sicilia sono state 34 nel 2009, 137 nel 2010 e sono già 126 solo nel primo semestre 2011, a conferma di un trend assolutamente in crescita. Le aree siciliane dove si è concentrata il maggior numero delle richieste sono Catania con 51, Taormina con 49 e Palermo con 48. Per quanto invece riguarda gli eventi confermati sono stati 33 nel 2010 mentre nel solo primo semestre di quest’anno sono state già 40 (di cui ben 19 a Taormina). Il valore economico delle richieste di eventi confermate è di oltre 2 milioni e 200 mila euro per il primo semestre 2011.

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