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Saro Puccia: “Con SGFA e G-Card possibile finanziare anche i programmi d’investimento più innovativi e rischiosi”

Convenzione tra Unionfidi Sicilia e Ismea per il finanziamento di progetti innovativi delle le imprese agricole

20 settembre 2011 

 Da troppo tempo, gli agricoltori siciliani soffrono, forse, per primi la crisi economica. Tra le cose più immediate che andrebbero fatte è  la riduzione dei contributi, provvedimento che può dare un po’di respiro a un comparto in affanno. S’invocano, tra l’altro, sgravi fiscali e degli oneri sociali e previdenziali ma ciò non può bastare . La ristrutturazione dei debiti delle aziende agricole è una delle emergenze del comparto, bisogna favorire l’intervento delle banche e dei consorzi di garanzia fidi. Occorre sostenere gli investimenti produttivi e migliorare la struttura finanziaria delle imprese, anche attraverso interventi finalizzati al riequilibrio finanziario aziendale.

In questo contesto i consorzi hanno un ruolo importante nel lavoro di mediazione che svolgono tra imprese e banche; Unionfidi Sicilia ha dimostrato di essere un punto di riferimento solido per il settore agricolo della Sicilia. Anche  nell’ultimo trimestre del 2011 Unionfidi Sicilia ha l’obiettivo di offrire alle imprese agricole maggiori servizi sul piano dell’assistenza che delle garanzie prestate alle banche, per ottenere finanziamenti a condizioni vantaggiose. “Negli ultimi anni il settore agricolo – spiega Saro Puccia di Unionfidi Sicilia- è stato interessato da un processo di globalizzazione che ha determinato una forte pressione sui prezzi dei prodotti agricoli. Questo ha messo in difficoltà le nostre aziende. Costi di produzione maggiori rispetto a quelli dei paesi emergenti. In questo contesto Unionfidi-Sicilia   supporta  le aziende agricole favorendone l’accesso al credito bancario con tassi convenzionati molto più bassi rispetto a quelli di mercato.

Inoltre, grazie alla convenzione con SGFA (società controllata dall’ISMEA che gestisce gli interventi per il rilascio di garanzie) e alla nuove operatività di concessione della cogaranzia tramite la cosiddetta G-Card, si da la possibilità alle banche di finanziare anche i programmi di investimento più innovativi e rischiosi o, comunque, quelli in cui i richiedenti non siano in grado di fornire adeguate garanzie come per es.: i giovani imprenditori;  ciò è possibile in quanto il rischio viene ad essere coperto dalla garanzia dello Stato e del confidi (per un massimo del 80% dell’importo finanziato). Questa tipologia di intervento del confidi a favore delle imprese agricole è particolarmente utile per le aziende che beneficiano delle agevolazioni previste dal PSR (Programma di Sviluppo Rurale ) e che hanno difficoltà di offrire adeguate garanzie alle banche per finanziare la parte di investimento di loro competenza”.

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