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Energia: accordo Regione-Terna per linea Chiaramonte Gulfi-Ciminna

9 settembre 2011 

E’ stato firmato oggi da Giosue’ Marino, Assessore all’energia e ai servizi di pubblica utilita’ della Regione Siciliana, da Gianmaria Sparma, Assessore al territorio e all’ambiente della Regione Siciliana e da Luigi Roth, Presidente di Terna, la societa’ responsabile dello sviluppo della rete elettrica di trasmissione nazionale e dai rappresentanti delle Amministrazioni locali interessate, un importante accordo sulla “fascia di fattibilita’” del nuovo elettrodotto a 380 kV Chiaramonte Gulfi – Ciminna, tra le Province di Ragusa, Catania, Enna, Caltanissetta, Agrigento e Palermo.

Tale “fascia” rappresenta la porzione di territorio all’interno del quale e’ stato individuato il tracciato della nuova linea elettrica condiviso con la Regione e gli enti locali interessati dal passaggio della nuova infrastruttura. Nelle prossime settimane sara’ avviato l’iter autorizzativo dell’opera. Il protocollo stato sottoscritto anche dal presidente dell’Unione provincie siciliane Giovanni Avanti e dal presidente dell’Unione delle Provincie italiane Giuseppe Castiglione.

L’intervento ha una lunghezza complessiva di piu’ 180 Km in linea aerea e attraversa il territorio di 6 province e 22 comuni. Nell’ambito del nuovo intervento e’ prevista, inoltre, la realizzazione di una nuova stazione elettrica in provincia di Caltanissetta. La realizzazione dell’elettrodotto “Chiaramonte Gulfi-Ciminna” avra’ un impatto notevole in termini economici e occupazionali: l’opera consentira’, infatti, l’apertura di 12 cantieri con il coinvolgimento di 20 imprese e 200 lavoratori mediamente occupati. La realizzazione dell’intervento comportera’ benefici per il sistema elettrico della regione siciliana con un risparmio per circa 25 milioni di euro ogni anno – per minori oneri nel Mercato elettrico, grazie ai minori vincoli nella gestione del Sistema e migliore utilizzo delle risorse disponibili; – per utilizzo di centrali di produzione piu’ moderne, efficienti e meno inquinanti.

Consistenti anche i vantaggi dai punti di vista ambientale e territoriale: il nuovo elettrodotto permettera’, infatti, la realizzazione di interventi migliorativi su circa 30 km di linee elettriche aeree esistenti, con conseguente eliminazione di interferenze con zone antropizzate e di pregio ambientale e culturale per complessivi 120 ettari di territorio, pari a 240 campi da calcio. Potra’ essere evitata, inoltre, la realizzazione di 80 km di nuova linea 380 kV per l’utilizzo del tratto Sorgente-S. Caterina come primo tratto del futuro collegamento 380 kV Sorgente – Ciminna.

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