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Siracusa. 16° festival internazionale del jazz “sergio amato” di Canicattini Bagni, un successo di pubblico per l’apertura

9 agosto 2011 

Un pubblico come sempre attento e delle grandi occasioni  ha riempito ieri sera Piazza XX Settembre a Canicattini Bagni per la serata d’inizio del 16° Festival Internazionale del Jazz “Sergio Amato”, promosso dal Comune di Canicattini Bagni con il patrocinio dell’Assessorato regionale al Turismo, della Provincia Regionale e della Camera di Commercio di Siracusa, e organizzato dalle Associazioni “Otama” e  “Jhan – la Sorgente della Musica”,  e inserito, proprio per la sua valenza ed il suo alto spessore artistico e culturale, tra i “Grandi Eventi” della Regione Siciliana.

Grandi scenografie, dove a prevalere è il verde delle bellissime piante mediterranee, così come nel “SUQ – il Villaggio Globale” dell’enogastronomia e delle manualità artigiane, realizzato da uno dei più vivaci scenografi italiani, il siracusano Antonio Paguni, che ha curato anche gli interni del Jazz Club di Palazzo Messina-Carpitenri che ospita ogni sera a mezzanotte nuovi artisti e nuovi gruppi dopo i concerti di Piazza XX Settembre tornata, dopo il Festival Etnico di luglio, al centro della musica internazionale e mediterranea.

A fare gli onori di casa, naturalmente, il sindaco Paolo Amenta con il responsabile della comunicazione, Gaetano Guzzardo, il direttore artistico Alberto Amato, il direttore organizzativo Saro Acquaviva e il direttore dei seminari di perfezionamento, Rino Cirinnà, che quest’anno oltre agli strumenti musicali si sono allargati anche al “giornalismo musicale” con il critico musicale, giornalista e musicologo, Maurizio Franco.

Il primo cittadino Amenta, nell’augurare il benvenuto alle migliaia di appassionati di questo 16° Festival Jazz, ha voluto sottolineare l’importanza che lo stesso ricopre nel grande progetto culturale avviato a Canicattini Bagni, città della musica e porta orientale degli Iblei, per coniugare la musica alle straorinarie risorse paesaggistiche, storiche ed archeologiche del territorio ibleo, facendolo diventare sviluppo ed economia per le sue genti.

Ed propria la musica il cuore pulsante di questa cittadina di 7 mila anime, che vanta una delle migliori scuole di musica dell’Isola, con oltre 100 ragazzi che ne frequentano le varie sessioni, una Banda Musicale che lo scorso anno ha festeggiato i 140 anni di vita, ed artisti impareggiabili apprezzati nel vasto panorama jazzistico mondiale com i fratelli Amato e il sassofonista Rino Cirinnà.

E come da tradizione è stato proprio l’Amato Jazz Trio ad aprire questa 16° edizione del Festival dedicato all’indimenticato e virtuoso batterista Sergio Amato, scomparso, come si ricorderà, il 13 dicembre del 2003 in un tragico incidente automobilistico.

E quella degli Amato è stata un anteprima di 40’ di grande Jazz. I tre fratelli, Elio piano e trombone, Alberto contrabbasso, Loris batteria, hanno presentato parte del loro ultimo lavoro discografico, “Well”, tra gli applausi e gli  apprezzamenti del pubblico. D’altra parte, il loro viaggio nella scena jazzistica europea dura ormai da oltre 25 anni, continuando a raccogliere, con il loro stile originale, successi e riconoscimenti dalla critica ufficiale internazionale. Uno stile e una concezione della musica, quella di questi straordinari artisti canicattinesi, che non possono essere accostati a nessun altro musicista jazz: caratteristica tipica dei grandi talenti musicali.

A seguire, i grandi ospiti internazionali, che anno segnato pagine importanti nel panorama jazzistico mondiale, il grande bassista Steve Swallow, con Adam Nussbaum alla batteria e un’altrettanto straordinario musicista siciliano, Giovanni Mazzarino al piano.

Un trio che ha letteralmente entusiasmato il pubblico con bravi firmati da Swallow w da Mazzarino.  Ed è proprio dal loro incontro casuale che nasce il trio, con un progetto musicale “Jazz in Trio”. All’attivo, dal 2000 ad oggi già cinque tours internazionali partecipando ai festival del jazz più prestigiosi in Italia e in Europa, incidendo un cd dal titolo Nostalgia, pluripremiato dalla critica nazionale ed internazionale. La presenza di Steve Swallow, ad oggi il bassista più richiesto al mondo, oltre che per la sua bravura anche per il suo particolare suono, impreziosisce la musica di Giovanni Mazzarino.

A mezzanote, al Jazz Club, invece, è stata di scena Roberta Marchese Quartet, con Roberta Marchese voce, Nat Minutoli al sax tenore, Caludio Cusmano alla chiratta, Pino Garufi al contrabbasso, Stefano Sgrò alla batteria. Quello offerta da Roberta Marchese è stato un viaggio virtuale dal nord al sud del Basile, attraverso un repertorio di bossanova e M. P. B. Da Jobim a Barroso, Caymmi, Melodia, Powel, Rosa, Gil Lyra, Veloso, Djavan, Cavachinho, Bosco, De Moraes, Buarque, Ben Cartola ed altri ancora.

Questa sera invece, sul palco di Piazza XX Settembre, la storia del jazz, con Edde Gomez, uno dei più brillanti contrabbassisti al mondo. Grande virtuoso del proprio strumento ha suonato tra gli altri con Miles Davis, Wayne, Shorter, e Chick Corea. Lo accompagnano il siciliano Salvatore Bonafede al piano, e il newyorkese Joe La Barbera alla batteria. Insieme sono definiti una miscela esplosiva.

Al Jazz Club suona “Calogero  Marrali Quartet” con Marrali alla batteria, gaetano Tucci al sax tenore, Claudio Cusmano alla chitarra e Osvaldo Corsaro all’organo.

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