Autorità portuale Messina, giochi aperti per la presidenza con 13 candidature

Si chiude la prima fase per individuare il successore di Dario Lo Bosco alla presidenza dell’Autorità Portuale di Messina. Tredici le candidature presentate ieri, giorno di scadenza dei termini. La prima ad essere inviata nei giorni scorsi è stata quella del comandante dei Vigili Urbani della città dello Stretto Calogero Ferlisi, presentato da un gruppo di consiglieri comunali. A ruota sono arrivate quelle del direttore amministrativo dell’università peloritana Pino Cardile sponsorizzato dal capogruppo UDC al Comune Bruno Cilento, del contrammiraglio Giovanni Zuccalà presentata da un altro UDC, Mario Rizzo, del capitano di vascello Antonio Samiani che è sostenuto dalla Cisl di Messina, dal deputato MPA Fortunato Romano gradito al presidente del consiglio comunale Pippo Previti (che sostiene però anche quella di Giuseppe Chiofalo), di Antonino Isgrò spinto dal Collegio dei Geometri  e dell’ex commissario dell’Iacp Leonardo Santoro, voluto da Giuseppe Chiarella.  

Ieri mattina sono arrivate anche le ultime candidature. Una sorpresa quella dell’ex sindaco ed ex presidente della Provincia di Messina Salvatore Leonardi. Indicato dalla vox populi come il più accreditato quando a Lo Bosco arrivò anche la presidenza di RFI (la controllata del Gruppo FS che gestisce la rete ferrata ed il traghettamento), saldamente ancorato alla proverbiale discrezione democristiana Leonardi ha sempre smentito questa ipotesi. Il suo nome, presentato da alcuni consiglieri comunali del PDL, ha spiazzato un po’ tutti, perché si era sempre ipotizzato che sarebbe stato tirato fuori solo in una seconda fase, come carta da giocare per mettere tutti d’accordo. Anche se Leonardi è il candidato più forte, almeno sulla carta, per cantare vittoria si dovrà però aspettare anche la terna che presenteranno i sindaci di Messina, Milazzo, Pace del Mela e San Filippo del Mela, comuni nei quali l’Autorità Portuale ha competenza.  

Intanto ieri la presentazione delle candidature si è completata con quelle del direttore generale dell’ATM Claudio Conte proposta dal consigliere comunale Pippo Capurro, del presidente dell’Ordine degli Ingegneri Santi Trovato indicata dai suoi iscritti, di Tommaso Santapaola sostenuta da un altro consigliere di Palazzo Zanca, Nello Pergolizzi, mentre il collega d’aula Salvatore Ticonosco punta su Francesco Tiano, un agente di viaggi. Da questi 13 nomi saranno estrapolati i 3 che saranno inviati al presidente della Regione Lombardo ed al ministro dei Trasporti Matteoli, visto che l’ultima parola spetta a loro. Sempre che, ovviamente, dalle consultazioni dei 4 sindaci non vanga salti fuori un’indicazione diversa. qualcosa di diverso.  

A leggere l’elenco, a parte un paio di nomi la richiesta della Cisl di puntare su personaggi competenti e lontani dai giochi della politica sembra essere caduta nel vuoto. “Non si può riproporre una soluzione figlia dei soliti riti della politica messinese –ha dichiarato Genovese nei giorni scorsi. La nuova presidenza deve essere l’occasione per dare una svolta ed un segnale di cambiamento rispetto alle vecchie logiche ormai intollerabili. L’Autorità Portuale ha bisogno di un tecnico di grande profilo, di un manager del settore che riesca a rilanciare la città attraverso la portualità e che dia impulso al rilancio produttivo e non speculativo delle aree di competenza dell’Authority stessa. Come Cisl, ci aspettiamo un presidente capace di operare al di fuori delle logiche di spartizione tipiche della politica e delle lobby cittadine”.

Autore: Elisabetta Raffa

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