Farmaci contraffatti: un giro di affari superiore a quello della droga

Dieci tonnellate di farmaci contraffatti provenienti dal Medioriente sono state sequestrate nei giorni scorsi a Gioia Tauro. Subito dopo il sequestro, il referente nazionale anticontraffazione per le farmacie italiane, vicepresidente Federfarma Nazionale e presidente di Federfarma Catania, Gioacchino Nicolosi è intervenuto precisando che “l’Impact Italia, il tavolo di concertazione anticontraffazione attraverso gli uffici delle dogane, i Nas e la Guardia di finanza, ha intensificato i controlli per contrastare l’arrivo di farmaci contraffatti nel nostro paese”.  

Ci siamo rivolti proprio a Nicolosi, per capire le dimensioni del fenomeno.

“Nel nostro paese, come in tutta Europa, Canada e Stati Uniti, il fenomeno della contraffazione è in evoluzione e riguarda soprattutto due filoni: quello dei farmaci contro l’insufficienza erettile e quello di steroidi, anabolizzanti e altre sostanze vietate dall’antidoping. – spiega –  In ogni caso le dimensioni  del fenomeno sono molto ridotte in Italia, dove non si va oltre lo 0,01%. Mentre i dati sono preoccupanti nei paesi dell’Africa Subsahariana, dove il fenomeno riguarda antibiotici, antivirali, antimalaria, anti-Hiv e raggiunge picchi anche del 20%. Nell’America Latina, invece, la contraffazione di farmaci riguarda soprattutto antivirali e prodotti per l’insufficienza erettile, con picchi fino al 5%”.

Che giro d’affari c’è dietro i farmaci contraffatti?

“A riguardo non ci sono certezze ma ipotesi. Ovviamente parliamo di un mondo sommerso. Il pericolo maggiore è che questo mercato susciti gli appetiti della malavita organizzata, perché rispetto allo spaccio di droga (dove il guadagno è in rapporto di 1 a 4) i profitti sono in rapporto di 1 a 10 e dunque più che doppi e con minori rischi. Per questo in Europa si sta lavorando molto sul fronte della prevenzione con assidui controlli da parte dell’uffici delle dogane, dei carabinieri del Nas e della guardia di finanza”.

Come intendete combattere il fenomeno?

“D’intesa con l’Impact stiamo studiando iniziative culturali da portare anche a scuola, per informare sui rischi correlati all’uso di prodotti contraffatti, inoltre è stata creata una banca dati internazionale delle confezioni e dei foglietti illustrativi in modo da poter confrontare in qualsiasi momento i farmaci sospetti”.

E quali sono i rischi?

“Tra tutti i tipi di contraffazione, quello di farmaci è certamente il più subdolo per  le possibili conseguenze sulla salute. Se acquisto un farmaco contraffatto non posso sapere quali potrebbero essere le conseguenze per la mia salute. Il consiglio che mi sento di dare è di acquistare i farmaci solo in farmacia, l’acquisto su internet o nei negozi etnici non dà garanzie. Le farmacie tra l’altro danno anche la garanzia del “Sistema di allerta rapido”: il ritiro entro 12 ore, in tutto il territorio nazionale, di farmaci o altri prodotti considerati non più a norma, nocivi per la salute o appartenenti ad un lotto difettoso”.

Quando si parla di farmaco contraffatto, cosa si intende esattamente?

“Parliamo di un’imitazione perfetta della preparazione originale, con lo stesso principio attivo nella corretta quantità e con il medesimo confezionamento. Il prodotto in questione può contenere un principio attivo in quantità diverse rispetto al valore dichiarato, o non contenere affatto principio attivo o essere composto da sostanze differenti o con eccipienti di natura scadente”

Autore: Alessandra Bonaccorsi

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