Confartigianato Sicilia presenta il Convegno: “Ceramica di qualità siciliana” Caltagirone

La valorizzazione della ceramica siciliana attraverso la creazione di un marchio di origine e qualità, la redazione di un documento che possa regolamentare le tecniche produttive attestanti la “qualità” del prodotto ceramico dell’Isola, l’istituzione delle Scuole-bottega per formare nuove figure professionali. Sono questi alcuni dei temi che Confartigianato Sicilia ha presentato oggi a rappresentanti ed imprenditori provenienti da tutte le parti della Sicilia, intervenuti a Caltagirone in occasione del convegno “Ceramica di qualità siciliana”. Ad aprire i lavori il Presidente della Federazione degli artigiani, nonchè coordinatore regionale di Rete Imprese Italia Filippo Ribisi, e il suo omonimo regionale del settore della ceramica, Francesco Navanzino.  Nel corso della manifestazione, che ha visto l’adesione degli assessori regionali alle Attività produttive Marco Venturi, delle Politiche sociali e del lavoro Andrea Piraino, e dei Beni culturali Sebastiano Missineo,  gli organizzatori hanno fatto riferimento all’istituzione di un itinerario della ceramica e dell’arte che coinvolga tutta la Sicilia con le altre città della ceramica, Santo Stefano di Camastra, Sciacca e Burgio. Caltagirone si propone come capitale di un vasto movimento che interessa tutta l’Isola e che può attrarre folle di visitatori, puntando al suo patrimonio artigianale ed artistico frutto delle mani, dell’inventiva e della fantasia dei giovani. Ma sono ancora molti gli ostacoli che si frappongono a questo importante progetto. “La singola impresa del comparto ceramico fatica, arranca, rischia di morire- spiega Ribisi – i vari soggetti sociali e politici devono scegliere se limitarsi ad assistere all’agonia progressiva di un intero settore o se, viceversa, provare a costruire un progetto di “pubblica utilità”, con modelli appropriati e proposte perseguibili. Che, coordinato dalla Regione, consenta di recuperare competitività, consolidare il patrimonio culturale, artistico e professionale, produrre ricchezza per il territorio della nostra regione. Da ciò, Confartigianato Imprese Sicilia, al fine di tutelare le produzioni ceramiche artistiche siciliane, ritiene necessario impostare un’azione mirata ad interventi strutturati, finalizzati a dare linfa ad un comparto economico scarsamente valorizzato, per offrire  prospettive concrete alle imprese della ceramica, rivitalizzandone l’identità culturale artigianale siciliana”. “In un momento storico come quello che il comparto della ceramica siciliana sta attraversando – argomenta Francesco Navanzino- diviene prioritario l’incontro tra le istituzioni ed il mondo produttivo..

La manifestazione ha l’obiettivo di portare all’attenzione di tutti le istanze del settore. Fra queste, lo sbocco nei mercati internazionali dei prodotti attraverso la promozione di eventi all’estero, abbattendo le spese gestionali di trasferimento. Ma anche la riappropriazione delle maestranze all’interno della formazione scolastica,  la lotta contro l’abusivismo e la contraffazione dei prodotti ceramici siciliani. Infine, l’istituzione di un disciplinare regionale D.O.C. In ultimo, ma non per questo meno importante, la creazione di fondazioni all’interno dei musei ceramici siciliani”.

Autore: Economia Sicilia

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