Ambiente: da riciclo rifiuti 9,3 mld benefici netti per Italia

I rifiuti non sono un costo, ma una risorsa.

Economica e ambientale. Dal 1999 al 2010 la raccolta, il riciclo e

il riuso dei materiali di recupero ha portato 9,3 miliardi di euro

di benefici all’Italia. Un tesoro pari a una manovra finanziaria,

risultato del bilancio costi-benefici dell’attivita’ del Sistema

CONAI, il Consorzio nazionale imballaggi, che comprende gli

effetti prodotti dal sistema sia in termini economici che

ambientali e sociali, diretti e indiretti.

Il dato e’ contenuto nel rapporto “MP2 Annual Report – L’industria

italiana del riciclo tra competizione internazionale e politiche

nazionali”, realizzato da Althesys e presentato in occasione del

convegno “Gli Stati generali del riciclo. Industria, ambiente,

enti locali, utilities a confronto”. La giornata – organizzata dal

Conai in collaborazione con Althesys – ha fatto il punto

sull’industria italiana di settore che vanta posizioni di

leadership in Europa.

“Per l’avvio a riciclo dei rifiuti di imballaggio – 23% dei

rifiuti urbani, a loro volta un quarto dei rifiuti totali – ha

affermato Roberto De Santis, presidente del CONAI – CONAI ha

garantito, anche nel recente passato di grave crisi dell’economia,

il ritiro dei rifiuti urbani di imballaggio continuando a

riconoscere ai Comuni i corrispettivi previsti dall’Accordo

ANCI-CONAI. Il Sistema Consortile ha confermato, sulla base dei

dati illustrati nel Convegno, il suo ruolo sussidiario rispetto al

mercato: una funzione di supplenza onerosa per le imprese, che fa

salva la possibilita’ di ricorrere al mercato disinnescandone gli

insuccessi. Oggi con la ripresa delle quotazioni delle materie

prime seconde si stanno creando le condizioni per una riduzione

del Contributo Ambientale su alcuni materiali”.

Il bilancio costi-benefici: nell’MP2 (Annual Report sulle Materie

Prime Seconde) sono stati calcolati i costi complessivi del

Sistema CONAI pari a circa 3,3 miliardi di euro, e i benefici, che

assommano a 12,6 miliardi di benefici. Il saldo netto ammonta

dunque a circa 9,3 miliardi di euro. Per il solo 2010 i costi

relativi al sistema raccolta-riciclo sono stati pari a 386 milioni

di euro e i benefici pari a 1,6 miliardi.

Inoltre, il riciclo ha permesso di evitare emissioni di CO2 per

complessivi 63,3 milioni di tonnellate.

“Come voci di costo abbiamo considerato, tra le altre, quelle per

il trasporto a selezione e riciclo dei rifiuti da imballaggio e

quelli di struttura – spiega Alessandro Marangoni, amministratore

delegato di Althesys – Mentre tra le voci di beneficio abbiamo

rilevato, in primis, il costo di smaltimento evitato, cioe’ il

costo che la collettivita’ non ha dovuto sostenere per avviare a

smaltimento tutti i volumi dei rifiuti intercettati dal Sistema

CONAI nello scenario storico, pari a 4,4 miliardi”.

Senza la raccolta differenziata e il riciclo, infatti, tutte le

frazioni sarebbero confluite nei rifiuti urbani indifferenziati e

come tali avviate a smaltimento, con i relativi oneri. Il

beneficio legato a questo aspetto ammonta a 4,5 miliardi.

Il rapporto fotografa nel complesso un 2010 di ripresa per

l’industria del riciclo, con i mercati delle materie prime seconde

(Mps) in forte salita. In particolare, grazie al Sistema CONAI –

Consorzi di filiera (plastica, carta, alluminio, vetro, acciaio e

legno) nel 2010 e’ stato riciclato il 64,6% degli imballaggi

immessi al consumo (+4,6% rispetto al 2009) e recuperato il 74,9%

(+4,4%).

(ITALPRESS).

Autore: Economia Sicilia

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