La digitalizzazione della p. a. antidoto contro inefficienza e corruzione

    Si è conclusa la scorsa settimana a Roma la ventiduesima edizione del Forum Pa.

    Anche quest’anno la partecipazione della Regione Siciliana è stata di grande qualità e la vetrina offerta dagli spazi espositivi della nuova Fiera ha accolto non solo lo stand allestito per l’occasione, composto da postazioni multimediali e da postazioni interattive, che hanno permesso ai visitatori di selezionare i contenuti di loro interesse, ma soprattutto importanti comunicazioni dell’attività amministrativa regionale che ha visto la presenza degli assessori per la Salute, Massimo Russo, per la Funzione pubblica e le Autonomie locali, Caterina Chinnici, per la Famiglia e le politiche sociali, Andrea Piraino, nonché del sottoscritto.

    Le manifestazioni della Sicilia sono state: “Obiettivo: Oltre il piano di rientro. L’investimento per garantire la raccolta sistematica dei dati necessari al governo della sanità”. “CAD e regioni: l’esperienza pilota della Sicilia”. “La burocrazia trasparente. La semplificazione amministrativa in Sicilia alla luce della legge regionale 5 aprile 2011 n. 5 “. Numerose altre sono state svolte nel corso della settimana e di esse è data ampia documentazione sulla home page del sito della regione.

    Al Forum la Sicilia si e’ presentata come la prima Regione che ha recepito il codice dell’Amministrazione digitale (CAD), nell’ambito di una riforma amministrativa che la pone all’avanguardia nel sistema amministrativo del nostro Paese.

    La legge regionale sulla semplificazione amministrativa (l.r. n.5/2011) entrata in vigore qualche settimana fa’, determina la ‘grande trasformazione’ – per dirla con Karl Polanyi – nel rapporto tra cittadini, imprese e pubblica amministrazione in Sicilia per gli innumerevoli elementi di novità che introduce e che consentiranno il recupero di credibilità per la Sicilia e risparmio di tempo per uffici e per coloro che chiedono servizi amministrativi. Il Governo Lombardo e l’Ars sono riusciti in un’opera di ammodernamento dell’infrastruttura amministrativa che si aspettava da vent’anni e che adesso va messa subito in atto per attrarre imprese ed investimenti. Il Codice dell’Amministrazione Digitale (d.lgs. n. 235 del 2010), raccoglie la normativa che a livello nazionale è entrata in vigore il 25 gennaio scorso, con l’obiettivo di assicurare e regolare la disponibilità, la gestione, l’accesso, la trasmissione, la conservazione e la fruibilità dell’informazione in modalità digitale, utilizzando con le forme più appropriate, le tecnologie dell’informazione e della comunicazione all’interno della pubblica amministrazione.

    L’art.3 della legge prevede che entro il prossimo giugno l’Assessorato dovrà predisporre, previo parere della Commissione bilancio dell’Ars, il ‘Piano per l’innovazione tecnologica della Regione’, da emanare poi con decreto del Presidente della Regione. Il Piano ha così il compito di stabilire le fasi ed i tempi per la realizzazione  degli interventi necessari alla digitalizzazione e dematerializzazione dei documenti dell’amministrazione regionale in coerenza con il CAD.

    L’acronimo che denomina il Piano, PITRE’, ci collega alla figura del grande studioso palermitano che, proprio cento anni fa’, promosse l’istituzione della prima cattedra di entnoantropologia all’Universita di Palermo: un modo di ancorare la modernizzazione della Sicilia alle sue più antiche e solide radici culturali, 

    Attraverso procedure digitali ed informatizzate, infatti, si può verificare in ogni momento lo stato di avanzamento dei procedimenti amministrativi, la cronologia dei movimenti e della presentazione di istanze e documenti, la veridicita’ delle attestazioni e questo diviene uno straordinario strumento di contrasto alla corruzione ed alla pressione mafiosa sull’amministrazione.

    Il governo regionale attraverso il recepimento del CAD intende mettere a disposizione dell’amministrazione e dei suoi dipendenti strumenti per incrementare l’efficienza, l’efficacia e la trasparenza dell’intero sistema pubblico regionale, evitando così che strutture obsolete, procedure interminabili o interessi particolari continuino a gravare sul sistema regionale e che adempimenti poco chiari o contrastanti scoraggino l’afflusso di investimenti con pregiudizio per la Sicilia e le sue prospettive di sviluppo.

    Le principali novità del CAD riguardano: l’introduzione di forme di pagamenti informatici per lo scambio di dati tra imprese e PA, la diffusione e l’uso della Posta Elettronica Certificata (PEC), l’accesso ai servizi in rete, l’utilizzo della firma digitale, la dematerializzazione dei documenti, l’arricchimento dei contenuti dei siti istituzionali in termini di trasparenza, la partecipazione a bandi o gare attraverso portali dedicati che garantiscano trasparenza e sicurezza (aste elettroniche).

    L’adozione dei procedimenti informatici permetterà a ciascun cittadino o impresa di conoscere lo stato del procedimento, evitando ogni tipo di “intermediazione parassitaria” clientelare, corruttiva o, peggio ancora, mafiosa che sia. 

Gaetano Armao

Assessore regionale per l’Economia

Autore: Economia Sicilia

Condividi questo articolo su
WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com