Finanza: Regione chiede relazione a 3 comuni su operazioni sui derivati

L’assessorato regionale dell’Economia chiedera’, ai fini del rispetto dei limiti del Patto di stabilita’ e relativamente a questa tipologia di operazioni finanziarie, una relazione ai presidenti dei collegi dei revisori dei conti dei Comuni di Messina, Taormina e Giardini Naxos, interessati oggi dall’operazione della Guardia di Finanza in tema di derivati. L’Assessorato ha avvistato da tempo il problema dei derivati e degli strumenti finanziari complessi negli enti locali siciliani, istituendo, gia’ nel gennaio del 2011, la Cabina di monitoraggio dei derivati sotto il coordinamento dell’assessore e composta da esperti della materia e da rappresentanti di Anci e Ardel, oltre che da dirigenti e funzionari dell’assessorato.

La Cabina ha il compito di monitorare gli effetti prodotti sui bilanci dei Comuni siciliani dai cosiddetti derivati, ossia quei particolari strumenti finanziari che sono stati utilizzati come soluzione per ristrutturare il debito, prolungarne la scadenza e abbassarne i tassi. Inoltre, intende supportare gli enti locali nell’analisi dei contratti e in eventuali criticita’ e affiancarli nella ricerca delle migliori soluzioni tecniche e giuridiche, valutando gli effetti sul bilancio e sul Patto di stabilita’.

Al 31 dicembre del 2009, da una indagine della Corte dei Conti, risultava che oltre una cinquantina di Comuni avevano in corso contratti derivati, per un ammontare complessivo di 750 milioni di euro. Nel febbraio di quest’anno l’assessorato ha avviato, nei confronti di tutti gli enti locali siciliani, un’azione di monitoraggio, che e’ prossima alla conclusione, per ottenere un quadro conoscitivo sui derivati esistenti al 31 dicembre del 2010.

Fino a oggi a rispondere sono stati un centinaio di enti. Tra quelli che non lo hanno fatto ci sono Messina, Taormina e Giardini Naxos.

La Cabina e’ stata costituita anche per favorire, con il sostegno delle strutture regionali, la rinegoziazione dei contratti a condizione maggiormente favorevoli per le amministrazioni interessate. Ulteriori o eventuali azioni di carattere conoscitivo o ispettivo potranno essere messe in atto, ove ne esitano i presupposti.

Autore: Economia Sicilia

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