Trapani. Confartigianato stipula una convenzione con un legale, esperto di diritto ambientale, che assumerà la difesa di imprese di Pantelleria

A tutela dei titolari di imprese edili, di autotrasporto conto terzi di Pantelleria, che hanno appreso, soltanto nelle ultime due/tre settimane, di essere oggetto di indagine da parte della Procura della Repubblica di Marsala, Confartigianato Trapani ha stipulato una apposita convenzione con l’Avv. Baldassare Agugliaro, legale specializzato in diritto ambientale del foro di Palermo.

“Era una azione necessaria – dichiara Orazio Bilardo Presidente di Confartigianato Imprese Trapani – perchè una convenzione che prevede la possibilità di presenza di un unico legale a tutela di buona parte, se non tutte, le imprese del territorio oggetto di indagini procura enormi benefici in termini di costi legali stessi e di indirizzo difensivo”

La presa conoscenza del procedimento nasce, come già detto, dalla notifica, avvenuta nelle ultime settimane di Aprile 2011, da parte delle Procura delle Repubblica di Marsala a 44 tra titolari di aziende artigiane e privati cittadini dell’isola, di Pantelleria, di una richiesta avanzata dal PM in cui si chiede una ulteriore proroga di indagini di sei mesi.

Il reato attribuito alle aziende è quello previsto dall’art. 256 del D.Lgs 152/06 che prevede, tra l’altro, l’obbligo, per chi effettua una attività di raccolta, trasporto, recupero, smaltimento, commercio ed intermediazione di rifiuti, l’iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali. La mancata iscrizione a tale Albo comporta:

a) l’arresto da tre mesi ad un anno o una sanzione che va da 2.600,00 euro a 26.000,00 euro se si tratta di rifiuti non pericolosi;

b) l’arresto da sei mesi a due anni e una sanzione da 2.600,00 euro a 26.000,00 se si tratta di rifiuti pericolosi.

“Le nostre imprese edili – continua Orazio Bilardo – pur non avendo l’iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali che comporta una semplice comunicazione e due versamenti, uno di 50,00 Euro ed uno di 168,00, comunque compilavano regolarmente il formulario per il conferimento degli inerti non pericolosi in discarica”

“Nella realtà – dichiara l’Avv. Baldassare Agugliaro – la Procura della Repubblica di Marsala, nella richiesta di proroga delle indagini, ha fatto riferimento esclusivamente all’art. 256 del D. Lgs 152/2006; detto articolo, nei vari commi che lo compongono, tratta varie tipologie di reato tutti connessi allo smaltimento dei rifiuti. E’ solo in riferimento alla tipologia di materiale trasportato che si può ipotizzare che il reato venga identificato all’interno dell’art. 256, comma 1 lettera a), del D. Lgs. 152/2006. Sarà nostra cura, assunta la difesa, dimostrare, per ogni singolo caso, l’erroneità dell’accusa.”

Un primo incontro tra le aziende è stato effettuato nei giorni scorsi ed un secondo incontro, alla presenza del legale, è previsto per il prossimo 13 maggio prossimo.

Autore: Economia Sicilia

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