Fini: tour trapanese tra immigrazione, legalità e qualche frecciata

Immigrazione, integrazione, legalita’. Sono alcuni dei temi trattati dal presidente della Camera, Gianfranco Fini, durante la sua visita di oggi nel Trapanese nella quale non ha risparmiato qualche frecciatina a Lega Nord e Pdl, e ha parlato di un “governo Berlusconi-Scilipoti”. Il leader di Fli ha dapprima visitato il museo archeologico Baglio Anselmi di Marsala, dove e’ stato accolto dalle autorita’ locali. Parlando delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unita’ d’Italia, Fini ha sottolineato come “il successo e il gran numero delle iniziative” abbiano “sconfitto quelli che pensavano, o speravano, che il 150esimo anniversario passasse inosservato o venisse ricordato, soprattutto al Sud, come una delle tante ricorrenze prive di significato”.

Riferendosi all’immigrazione durante una conferenza al museo archeologico, Fini ha parlato di “sfide che si devono affrontare, che non sono di competenza di Comuni, Province eccetera, ma che devono essere affrontate tutti insieme, Unione Europea compresa.

Altrimenti – ha spiegato – c’e’ il rischio di alimentare sterili balletti di responsabilita’ che non aiutano a risolvere i problemi e soprattutto a comprendere quanto sta accadendo”. Il leader di Fli ha poi ribadito lo stesso concetto in serata a Trapani, durante una convention politica: “L’Europa – ha detto – deve considerare l’emergenza immigrati non solo di questo o quel Paese, ma dell’intera Unione”. Fini non ha pero’ risparmiato una critica al governo, sostenendo che “diventa pero’ difficile essere credibili se ancora non si nomina il ministro per le Politiche Comunitarie”.

Dopo un incontro con gli studenti all’istituto tecnico agrario di Marsala, in cui si e’ trattato soprattutto di occupazione e welfare, e un salto alle cantine Florio, dove e’ stato organizzato un piccolo spettacolo folkloristico, Fini si e’ recato a Castelvetrano, dove ha visitato un fondo confiscato alla mafia e nel quale sono stati costruiti degli uffici comunali, la nuova sede della Tenenza della Guardia di Finanza e la sede del nuovo Commissariato, quest’ultima ancora in fase di realizzazione.

A Trapani, il presidente della Camera si e’ recato nella sede locale di Confindustria, dove ha dichiarato che “non si riesce a creare un’agenda della politica con le questioni che interessano le imprese. Si condividono le analisi, – ha detto – a volte si indicano le stesse soluzioni, ma poi tra il dire e il fare c’e’ di mezzo la propaganda”, che Fini ha definito una “scimitarra” che “bisogna deporre”.

Qualche polemica e’ stata sollevata da una dichiarazione che Fini ha fatto a Marsala: “E’ meglio – ha detto – un contratto di lavoro unico per le assunzioni a tempo indeterminato, anziche’ un’inaccettabile flessibilita’ fatta di tante e diverse tipologie contrattuali. Ma va data – ha aggiunto – la possibilita’ ai datori di lavoro di licenziare”. Il portavoce di Fini ha sottolineato che “il presidente si riferiva alla proposta di legge sui giovani che gli onorevoli Della Vedova e Raisi hanno presentato alla Camera nei giorni scorsi”. Alla fine, a Trapani, al teatro Ariston, una convention all’insegna delle critiche a governo e Pdl, che per il leader di Fli “era ed e’ un movimento politico in cui non e’ possibile dissentire” e “non c’e’ un luogo in cui e’ possibile confrontare le proprie opinioni. O rinunciavamo – ha proseguito Fini riferendosi alla costituzione di Fli – alle idee in cui credevamo, alle bandiere della liberta’ e della dignita’ politica, oppure ci univamo insieme per tenerle alte quelle bandiere”.

Il leader di Fli ha quindi affermato che “non ci puo’ essere alcun tentativo di giustificare cio’ che e’ ingiustificabile. Ci sono valori e principi – ha aggiunto – che non possono essere oggetto di compromessi, come la legalita’. Il presidente del Consiglio parla sempre di una sola questione, sapete qual e’ – ha concluso – e non voglio fare polemiche”. (ITALPRESS)

Autore: Economia Sicilia

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