Palermo. Vicenda ex feudo Verbuncaudo. Bertola: “il problema è stato risolto grazie alla disponibilità di Unicredit a cancellare l’ipoteca”

“La vicenda legata all’utilizzo sociale del feudo di Verbuncaudo, un tempo appartenente all’esponente mafioso Michele Greco e sul quale pendeva una ipoteca a favore del Banco di Sicilia, ha trovato soluzione grazie al contributo e alla sensibilità dimostrati da UniCredit che si conferma, anche in quest’occasione, una banca attenta alle esigenze del territorio nel quale opera.” Lo ha dichiarato Roberto Bertola, Responsabile di territorio Sicilia di UniCredit, nel commentare la positiva soluzione della vicenda, annunciata proprio in questi giorni. “La banca – ha proseguito Bertola – deve sempre saper coniugare al meglio le proprie esigenze di business con quelle del territorio, della legalità e dello sviluppo. Grazie a UniCredit la proprietà fondiaria di Verbuncaudo è oggi nella piena disponibilità dell’Agenzia Nazionale per i Beni confiscati, diretta dal prefetto Mario Morcone, che la potrà assegnare a realtà operanti nel territorio madonita per attività sociali e progetti di sviluppo.”

La vicenda in questione trae origine da un credito concesso dall’allora Banco di Sicilia (oggi UniCredit) a favore dei congiunti Greco, con una ipoteca sull’ex feudo Verbuncaudo, per un totale di circa 2,4 milioni di euro, andato successivamente in sofferenza e quindi ceduto dal Banco di Sicilia a società terze specializzate nel recupero crediti. Nel 1984, in applicazione della legge La Torre, il fondo Verbuncaudo è stato quindi confiscato e poi assegnato al Comune di Polizzi Generosa, pur in presenza della procedura esecutiva attivata dalla banca.

“Il problema del feudo Verbuncaudo – sottolinea Bertola – è comune a molti beni confiscati poiché si tratta di far coesistere il diritto del creditore in buona fede con esigenze sociali di utilizzo del bene. Tengo a sottolineare come nel nostro caso una pronuncia della Corte di Cassazione del 2003 e poi una sentenza del Tribunale di Palermo nel 2010 abbiano accertato la buona fede del Banco di Sicilia dichiarando di fatto l’efficacia dell’ipoteca iscritta sul bene e la sua opponibilità all’erario, confermando così il comportamento legittimo e trasparente della banca sin dal momento dell’erogazione del credito. Il fatto che però tutto ciò creasse un impedimento all’utilizzo sociale del fondo ha portato le istituzioni, le forze politiche e l’opinione pubblica a sostenere una soluzione della vicenda che passasse necessariamente dalla cancellazione dell’ipoteca”.

“La nostra banca – conclude Bertola – si è quindi attivata per giungere ad una soluzione. In collaborazione con il Prefetto Morcone, al quale esprimo la massima stima anche per questa vicenda che ci ha visto lavorare insieme, e di concerto con il presidente di Consiglio di territorio Sicilia di UniCredit, Ivan Lo Bello, è stata individuata la soluzione più idonea finalizzata alla cancellazione dell’ipoteca. In sostanza, UniCredit ha innanzitutto riacquistato i crediti dalle società di recupero crediti alle quali l’allora Banco di Sicilia li aveva ceduti. L’Agenzia Nazionale dei beni confiscati ha quindi ottenuto la piena disponibilità della proprietà di Verbuncaudo nominando anche un nuovo amministratore giudiziario e UniCredit oggi si è potuta così attivare per la concessione all’Agenzia Nazionale di un mutuo chirografario di 440 mila euro della durata di 15 anni, il cui ricavato sarà destinato all’estinzione transattiva dei crediti a sofferenza il cui odierno ammontare è di circa 2,4 milioni di euro.”

Autore: Economia Sicilia

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