Tv: Lombardo, “si’ a digitale ma garanzie per operatori regionali”

Favorevole all’introduzione del digitale terrestre ma a condizione che vengano difese e tutelate le professionalita’ e gli investimenti effettuati nel tempo dalle emittenti siciliane. Non e’ utile, dunque, anticipare i tempi per lo switch off in Sicilia, cosi’ come ipotizzato dagli uffici del Ministero dello Sviluppo Economico. E’ questa la posizione del governo siciliano alla vigilia dell’incontro del Comitato nazionale Italia Digitale che si riunisce domani a Roma.

“Sono convinto che il patrimonio rappresentato dalla realta’, complessa e composita, delle televisioni locali e regionali vada difeso e tutelato – spiega il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo – non fosse altro perche’ e’ quello piu’ strettamente legato alla complessita’ del territorio su cui insiste e ne puo’ interpretare esigenze, istanze e proposte”.

“Il passaggio al digitale – afferma il presidente – rappresenta una chance unica per il rilancio anche economico del sistema radiotelevisivo regionale. Questo e’ un tema che si lega strettamente all’esigenza della pluralita’ dell’informazione e alla liberta’ della concorrenza economica nel nostro paese”.

Ma perche’ questo si avveri va tenuto presente il reale scenario: non esistono piu’ frequenze televisive nazionali disponibili. Un editore o un produttore di contenuti che volesse trasmettere a livello nazionale, potrebbe appoggiarsi alle televisioni locali e regionali per affittare quelle frequenze in grado di trasmettere sull’intero territorio, con un risparmio economico rilevante.

Proprio sotto questo aspetto, per il governo regionale, la posizione dell’Agcom appare contraddittoria. Infatti, e’ stato emanato un regolamento che di fatto vieta questo meccanismo non consentendo a nessun altro soggetto, oltre quelli gia’ esistenti ed operanti, di trasmettere sull’intero territorio nazionale.

“Cosi’ facendo – conclude Lombardo – si rischia di soffocare sul piano economico le tante piccole, medie realta’ imprenditoriali televisive presenti nel territorio italiano e siciliano in particolare

Autore: Economia Sicilia

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