Credito imposta: Armao presenta legge a Camera commercio Palermo

“La provincia di Palermo ha visto crescere nel 2010 il numero delle imprese (divenute quasi 100.000), in particolare nei settori dell’informatica, del turismo, dei servizi alle persone e della ristorazione, invertendo la tendenza in atto dal 2006. Gli indicatori fanno intravedere la ripresa economica, ed il numero di nuove imprese, in molti casi giovanili, rende maggiormente rilevante il ruolo che puo’ svolgere il credito d’imposta per la promozione dello sviluppo della Sicilia”. Lo ha detto l’assessore per l’economia Gaetano Armao presentando oggi alla Camera di Commercio di Palermo, la legge sul credito d’imposta, nel corso di un apposito seminario.

“Nelle province siciliane si nota – ha proseguito l’assessore – come Catania sia il territorio che fa registrare il maggior tasso di crescita (+1,70%) mentre Palermo si colloca al quarto posto (+1,13%). Nella classifica nazionale il capoluogo regionale si colloca al 42° posto, preceduto da Catania al 19°, Siracusa al 27° e Messina al28°”. “Non siamo ancora usciti dalla crisi – ha aggiunto – ma dobbiamo sostenere i segnali di ripresa. Su questi bisogna far perno con tutti gli strumenti disponibili per entrare da protagonisti nelle dinamiche dello sviluppo. Il credito d’imposta ed il microcredito per le famiglie sono le due iniziative che il Governo ha voluto mettere in campo per il sostegno all’economia siciliana da condurre insieme verso il risanamento dei conti”.

 “La legge sulla semplificazione amministrativa e’ certamente la piu’ importante fra le riforme burocratiche – continua l’assessore Armao – si tratta di una priorita’ per l’attivita’ del Governo e per tutta la Regione. Un ulteriore ritardo nella sua approvazione rischierebbe di vanificare l’impegno profuso per la riuscita del credito d’imposta”. “Il seminario di oggi – ha spiegato Armao – fa parte delle numerose iniziative che abbiamo messo in campo per diffondere le opportunita’ offerte da questa legge. I riscontri finora avuti dimostrano il grande interesse che il mondo produttivo nutre per questo incentivo finanziario per gli investimenti e per le ricadute che esso avra’ sull’economia siciliana”.

“La normativa – ha aggiunto – offre concrete opportunita’ alle aziende che intendono investire, consentendo la compensazione di quanto dovuto all’erario e si qualifica per altri due aspetti. Il primo e’ costituito dalle procedure che sono telematiche e quindi a ‘burocrazia zero’. Non sara’ necessario recarsi in uffici della Regione o intrattenere rapporti con funzionari e dirigenti. La trasparenza e’ assicurata dalla stessa procedura”. “Il secondo – ha proseguito l’assessore – e’ dato dall’opportunita’ di utilizzare questo incentivo in prospettiva per il contrasto al racket ed alla corruzione. Cercheremo di sostenere in tal modo non solo chi ha fatto la scelta etica di resistere al ricatto del pizzo, ma anche chi si impegna a farlo, operando, cosi’ una scelta economicamente conveniente”.

Autore: Economia Sicilia

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