Congresso della Legacoop iblea: in piena salute la cooperazione in provincia

La 16 assemblea congressuale di Legacoop offre dati più che lusinghieri ad analisti ed associati. Questo, in sintesi, il senso della relazione presentata dal presidente Pino Occhipinti che ha rilevato come il sistema sia riuscito a mantenere il fatturato, gli occupati e a consolidare il patrimonio netto, nonostante le difficoltà settoriali che hanno investito soprattutto l’agricoltura, il sociale, ma anche settori strategici come il consumo e il dettaglio per effetto della crisi.

I numeri della provincia parlano chiaro. Nonostante Legacoop Ragusa non possa ancora competere con i propri fratelli maggiori del centro-nord può comunque vantare 190 cooperative aderenti, 29.824 soci, 14 milioni di euro di capitale sociale, 56 milioni di euro di patrimonio netto accumulato, 290 milioni di euro di fatturato, 1.300 occupati tra fissi e stagionali. Segnali come dicevamo positivi ma con diversi nodi da sciogliere. “Il sistema Ragusa, il modello di sviluppo dell’imprenditoria ragusana – dice Occhipinti – rischia di fare flop se non si realizzano le infrastrutture necessarie o non si potenziano quelle già esistenti. Abbiamo il dovere di pensare all’economia del futuro che passa attraverso l’attuazione di un sistema di servizi, rispondenti all’evoluzione socio-economica europea ed internazionale”. Critiche sui fondi ex Insicem. “L’utilizzo del fondo di rotazione di 8 milioni di euro disponibili nell’accordo di programma per i fondi ex Insicem – ha continuato il presidente – doveva essere un volano di sviluppo imprenditoriale del territorio ed invece è diventato terreno di indagine fiscale e conflitto tra le imprese e la politica. Chiediamo con forza la riapertura del bando per lo sblocco delle risorse finanziarie rimanenti e la semplificazione del meccanismo di assegnazione, compatibile con i tempi delle imprese”.

I lavori hanno anche visto la partecipazione del presidente di Legacoop Sicilia, Elio Sanfilippo, e del vice presidente di Legacoop nazionale, Giorgio Bertinelli. Sanfilippo si è soffermato sulla crisi strutturale che coinvolge anche le coop auspicando soluzioni per il rilancio del comparto.
Giorgio Bertinelli ha poi aggiunto che la cooperazione è ormai diventata un pezzo fondamentale per lo sviluppo della società italiana. “L’intesa in corso con le altre centrali cooperative ci proietta alla creazione di un’unica grande centrale cooperativa che, a quel punto, costituirebbe il 7% del Pil in Italia. Ci candidiamo a trasformarci in un pezzo della società italiana che si preoccupa di uno sviluppo compatibile con la tutela del lavoro”. 

Stefano Alicata

Autore: Stefano Alicata

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