FS, la lunga percorrenza finisce a Roma

Pronto a saltare un altro pezzo delle Ferrovie dello Stato. Ancora non c’è nulla di ufficiale ma sembra che questa volta la scure sia pronta a la Divisione passeggeri di Trenitalia, una controllata del Gruppo FS. Stando alle prime indiscrezioni, in programma ci sarebbe una radicale ristrutturazione del servizio dei treni a lunga percorrenza, che dovranno tutti confluire a Roma. Poi, si scende: chi sale al Nord avrà a disposizione la modernissima Frecciarossa, chi sarà diretto al Sud dovrà accontentarsi dei mezzi messi a disposizione. Tradotto in soldoni: aumenteranno costi e difficoltà per i passeggeri e diminuiranno i posti di lavoro. In ogni caso nulla di sorprendente, visto che questa ipotesi che ora sembra pronta a concretizzarsi a giugno 2011, in passato era già stata preannunciata da Vincenzo Soprano, amministratore delegato di Trenitalia.

“Se questa manovra dovesse passare -spiega Michele Barresi, segretario provinciale Fit Cisl di Messina- il problema più grave da affrontare sarà quello del personale viaggiante. Solo in Sicilia possiamo già prevedere una riduzione di non meno di 250 posti di lavoro. Se a questo scenario aggiungiamo che da anni attendiamo la firma del Contratto di Servizio tra la Regione ed il Gruppo Ferrovie dello Stato, gli scenari futuri che si delineano sono notevolmente peggiori rispetto a quanto abbiamo ipotizzato fino ad oggi”.

I primi posti di lavoro che saranno cancellati probabilmente saranno quelli del personale che lavora sui vagoni letto: 85 in Sicilia (dall’inizio dell’anno già in cassa integrazione) ed oltre 400 in tutta Italia. Per quanto riguarda invece il settore della manutenzione, in Sicilia i 150 addetti passeranno direttamente sotto la gestione regionale, perché se passerà il piano a livello nazionale non ci sarà più nulla.

Autore: Elisabetta Raffa

Condividi questo articolo su
WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com