Ragusa. Il 2010 il peggiore anno di sempre per i lavori pubblici. Il presidente Ance Grassia: “Male parecchi Comuni, fermi a zero”

Com’era stato preannunciato dall’Ance all’inizio dell’anno, il 2010 si chiude con un miserrimo dato per quanto riguarda le opere appaltate dagli enti locali della provincia di Ragusa. Il dato dell’Osservatorio appalti, al 24 dicembre scorso, parla di un ammontare di gare pari a 13.598.564 euro (contro il 75.942.489 dell’anno precedente e contro il 29.022.986 del 2008), tra quelle già espletate e le gare ancora da espletare. “Un picco negativo – sostiene il presidente di Ance Ragusa, Giuseppe Grassia – che non si era mai registrato, in valori assoluti, da quando è stato istituito l’Osservatorio dell’Associazione costruttori edili della provincia di Ragusa, quindi dal 1990. Per quanto riguarda le singole performance delle Amministrazioni censite nell’Osservatorio, dobbiamo registrare il primo posto della Provincia regionale di Ragusa, con 2.857.727 euro di gare espletate e 672.890 euro da espletare; il Comune di Ragusa al secondo posto con 2.365.725 euro e poi via via tutte le altre stazioni appaltanti. Mentre, con uno zero in classifica, che, in questi casi, corrisponde anche ad uno zero in condotta, c’è da registrare la negativa performance dei Comuni di Acate, Chiaramonte Gulfi, Comiso, Giarratana, Pozzallo, del Consorzio di bonifica n.8, del Genio Civile, del Dipartimento di Protezione civile. Investimenti zero che hanno ovviamente avuto una ricaduta negativa nel settore sia dell’occupazione che delle opportunità di lavoro per le nostre imprese”. Un obiettivo salto in avanti è stato fatto dal Comune di Ragusa. “Con le gare pubblicate in Gazzetta – aggiunge Grassia – e con i cottimi e trattative private che ammontano ad oltre 2,7 milioni, notiamo come il Comune capoluogo si attesti sui valori degli anni precedenti, intorno ai cinque-sei milioni di euro. Il Comune di Santa Croce Camerina ci ha fatto pervenire una nota con la comunicazione delle opere di compensazione con convenzione relativi agli impianti fotovoltaici che assommano a circa un milione di euro. Per cui, questa stazione appaltante si attesta su un valore complessivo di 2,3 milioni di euro, con una performance di tutto rispetto considerato anche il valore dell’estensione territoriale comunale”.

“La speranza – prosegue il presidente di Ance Ragusa – è che il 2010 venga preso a riferimento negativo dalle Amministrazioni e che quindi le stesse possano avere un impulso propositivo sia in termini di progetti che in termini di reperimento delle risorse per il 2011 perché altrimenti ciò che non è stato seminato quest’anno non potrà essere raccolto il prossimo. Il nostro è un grido di dolore lancinante, così come di tutto il settore delle costruzioni che si è speso in termini di risorse umane e finanziarie per mobilitare la propria forza lavoro e imprenditoriale. Avremo modo di verificare durante i primi mesi del 2011 se questa attività porterà oppure no al conseguimento di risultati positivi”.

Autore: Economia Sicilia

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