Sbloccate le procedure burocratiche della Ragusa – Catania e dell’Aeroporto di Comiso

Gli scorsi sono stati giorni importanti per il completamento delle reti infrastrutturali della provincia di Ragusa. Nel giro di una settimana si sono infatti sbloccate le procedure burocratiche di due delle opere più urgenti messe in cantiere nel ragusano: l’atteso aeroporto di Comiso e l’agognata strada Ragusa – Catania. Il territorio ibleo tira così un sospiro di sollievo nella speranza che la realizzazione di queste opere possa farle perdere il triste primato di Provincia con meno infrastrutture d’Italia. Partiamo dall’aeroporto. Il Magliocco vede avvicinarsi sempre di più la data del primo volo dopo la firma del decreto interministeriale del 14 dicembre scorso che ha di fatto sancito il passaggio dell’intera area dell’ex base nato di Comiso dal demanio militare al comune ibleo. In calce al documento le sigle di tre ministri, La Russa per la Difesa, Matteoli per le Infrastrutture e Tremonti per il Tesoro e il riferimento a Comiso come aeroporto civile. Questione non da poco, poi, quella in cui nel decreto si stabilisce che i servizi di sicurezza, della torre di controllo e degli assistenti di volo saranno regolamentati e forniti dall’Enav in base alle normative vigenti, senza nessun ulteriore esborso da parte di Regione ed Enti locali, certificando finalmente in maniera implicita lo scalo aeroportuale quale aerostazione di evidente interesse nazionale. Rimane ora da sbrogliare la matassa della scelta dei vettori destinati a operare su Comiso visto che sono già pervenute diverse dichiarazioni di interesse da parte di molte importanti compagnie aeree sia low – cost che non. Per quanto riguarda la Ragusa – Catania è della settimana scorsa la conferma proveniente dalla Ragioneria Generale che ha fatto pervenire il proprio parere positivo alla realizzazione del project financing. Da ambienti vicini al Ministero del Tesoro si è appreso che la firma per la conclusione dell’iter è già all’attenzione del Ministro Tremonti, che avrà l’ultima parola in riguardo.
Si spera, dunque, di dover aspettare solo qualche giorno visto che l’utilizzo del project financing per la Ragusa-Catania rappresenta il primo caso in Italia di project financing per la costruzione di una infrastruttura così importante e per questo ha avuto bisogno di qualche attenzione in più rispetto all’ordinario.
Inoltre, la procedura funzionerà da traccia di riferimento per la realizzazione di una serie d’interventi simili destinati ad infrastrutture che si costruiranno nel Lazio e nel Nord Italia, a dimostrazione della bontà della scelta compiuta e della percorribilità immediata della stessa che permette una veloce realizzazione dell’opera senza ulteriori perdite di tempo. Stefano Alicata

Autore: Stefano Alicata

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