Regione: protestano coop sociali, Mancini “c’e’ bisogno di certezze”

Oltre duemila persone, soci di cooperative sociali siciliane, secondo gli organizzatori, hanno partecipato questa mattina, a Palermo, alla mobilitazione indetta dalle centrali cooperative Agci, Confcooperative, Legacoop, Unicoop e dalle associazioni del terzo settore. La manifestazione, che si e’ svolta in piazza Indipendenza sotto Palazzo d’Orleans, e’ stata organizzata, si legge in una nota, “per porre all’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni i problemi, ormai cronici, della cooperazione sociale che rappresenta – con le oltre mille imprese con oltre 50 mila soci operanti in Sicilia – un tassello fondamentale del welfare regionale”.

     “Le cooperative sociali – dice Gaetano Mancini, presidente di Confcooperative Sicilia, che da sola organizza circa 500 imprese in questo settore – hanno bisogno di certezza dei pagamenti da

parte della pubblica amministrazione, di un piano di interventi finanziari e strutturali da parte della regione e di regole chiare nel rapporto con le amministrazioni locali. Per questo intendiamo

chiedere al Presidente della Regione Raffaele Lombardo, al quale abbiamo chiesto un incontro, di recuperare, in sede di legge Finanziaria, quelle risorse destinate ad interventi improduttivi dirottandoli in favore del rafforzamento del sistema di welfare e questo perche’ le cooperative sociali rappresentano in Sicilia non solo occupazione ma anche assistenza alle fasce piu’ deboli della popolazione”.

  “Le cooperative sociali – aggiunge Mancini – sono afflitte oggi dall’enorme ritardo, in alcuni casi si parla addirittura di anni, con cui le pubbliche amministrazioni pagano i corrispettivi per i

servizi che vengono resi alla popolazione. Ritardi che stanno mettendo in ginocchio imprese che rappresentano una realta’ economica importante e che danno occupazione a molte migliaia di

siciliani. Gli enti locali non possono fare banca con i soldi dovuti alle coop. A questo va aggiungo il fatto che ogni amministrazione comunale adotta regole diverse per l’assegnazione dei servizi, determinando cosi’ confusione e poca trasparenza. Le cooperative sociali- conclude Mancini- offrono un servizio irrinunciabile ad anziani, disabili e minori a rischio: in cambio di questo ruolo fondamentale, chiediamo al Governo regionale e all’Ars un impegno normativo per offrire un quadro di riferimento certo per queste imprese”.

(ITALPRESS).

Autore: Economia Sicilia

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