Parco Termale di Termini Imerese, un progetto da 31 mln

In attesa di conoscere nel dettaglio i 7 progetti di riconversione dello stabilimento Fiat che verranno presentati martedì prossimo al tavolo di confronto convocato dal ministro dello sviluppo economico, l’amministrazione di Termini Imerese traccia le linee guida di uno sviluppo sostenibile. E lo fa puntando anzitutto sul rilancio delle sue antiche terme. Il progetto si chiama Parco Termale Imerese e consiste in un articolato intervento di riqualificazione dal costo stimato in oltre 31milioni di euro, con cui l’amministrazione della città a 40 chilometri da Palermo punta allo sviluppo di un turismo destagionalizzato e di qualità.

Concepita con la collaborazione del consorzio Imera sviluppo, l’operazione mira a cambiare il volto dell’area urbana anche con nuovi spazi verdi e infrastrutture per migliorare la mobilità. Ma riguarderà soprattutto l’aggiornamento e l’ampliamento delle attrezzature per la fruizione delle famose acque salso- bromo – iodiche che sgorgano dal sottosuolo termitano, note sin dall’epoca romana.

Perni del progetto sono la riqualificazione del Grande Albergo delle Terme, di proprietà comunale e gestito dalla Igar srl, nonché la realizzazione di un ampio parcheggio coperto e di una piazza sul mare di 5.500 metri quadrati. A questi si aggiunge la creazione di nuovi impianti per le cure termali aperti al pubblico.

I progetti relativi all’albergo e al parcheggio rientrano nel Pist, il Piano Integrato di Sviluppo Territoriale che coinvolge Termini Imerese insieme a altri 27 comuni delle Madonie (per un totale di 131mila abitanti) e hanno un costo rispettivo di 2milioni e 800 mila e di 11 milioni e mezzo di euro. Una spesa che verrà interamente coperta da finanziamenti regionali.

Per la realizzazione dei nuovi impianti termali, previsti nell’area pianeggiante accanto all’Albergo delle Terme, occorrerà invece un investimento di 3milioni, spesa che il comune di Termini Imerese conta di coprire attingendo ai fondi Fas o alle risorse comunitarie.

“In un momento delicato come l’attuale, in cui il binomio Termini Imerese – Sicilfiat, inscindibile per decenni, sta per tramontare e l’economia locale vive una fase di profonda incertezza e di attesa, è il momento di puntare anche sulle opportunità economiche legate a risorse fino a oggi sottoutilizzate, dice il sindaco Salvatore Burrafato. L’identità di questo territorio non si qualifica soltanto con le “tute blu”, ma ha nelle antiche Terme e negli scavi archeologici un bacino produttivo dalla ampie potenzialità”.

Fino a oggi l’accesso alle Terme ha comportato la necessaria fruizione dell’Albergo. “Lo scopo del piano, che contiamo di portare presto alla fase esecutiva, è dare una matrice pubblica alla cure termali”, aggiunge Burrafato.

Il piano di riqualificazione promosso dalla giunta va però oltre. Tra le altre idee progettuali, integrate nel Parco Termale, la più rilevante è la costruzione di una funivia per unire la parte più bassa di Termini Imerese, corrispondente alla Porta Erculea, alle Terrazze del Belvedere, lo spazio più panoramico di Termini Alta, adiacente al nucleo storico della città. L’intervento prevede un investimento di 5milioni di euro. “E’ comunque  allo studio anche la possibilità di facilitare la mobilità tra le due aree mediante ascensori”.

Altri step saranno la realizzazione dei Giardini del Parco Termale e, la creazione di un Centro Servizi, ciascuno dal costo di 3milioni di euro. Il mega intervento di riqualificazione prevede anche anche il restauro della Porta Erculea e il riordino di Piazza Duomo, ossia i punti estremi del Parco Termale.

Sempre allo scopo di creare una mobilità ecosostenibile nell’area del Parco, è in programma infine il recupero della storica  strada che collega le due zone di Termini, comunemente conosciuta come Serpentina. La stima dell’investimento è di 1.500.000 euro.

Autore: Antonio Schembri

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