FS in Sicilia, Trenitalia fa marcia indietro

I treni siciliani, anche se pochi, restano al loro posto. Trenitalia ha fatto un passo indietro ed ha cancellato i tagli previsti a partire dal 12 dicembre prossimo. L’ipotesi di collegare Agrigento e Siracusa a Palermo e Messina con dei pullman è stata messa da parte e per il momento tutto resta com’è. Compresi i 300 posti di lavoro tra diretti ed indotto che rischiavano la mobilità o il licenziamento. Trenitalia, la controllata delle FS che gestisce il movimento passeggeri, non ha ancora emanato nulla di ufficiale, ma i documenti del contrordine circolano già in azienda. “Nei giorni scorsi -commenta Tonino Genovese, segretario generale della Cisl di Messina- dopo la forte denuncia avanzata dal nostro sindacato, pur mantenendo la massima cautela avevamo capito che le Ferrovie stavano lavorando per il ripristino dei treni originariamente soppressi in Sicilia una volta entrato in vigore il nuovo orario e adesso ci arrivano le prime importanti conferme”. Salva quindi la linea Sr-Me, così come il treno Agrigento-Catania che si fonderà con quello proveniente da Siracusa per poi proseguire verso Roma. Fuori pericolo anche il collegamento da Palermo per la Capitale. “Un ottimo risultato -aggiunge ancora Genovese- che ha scongiurato la definitiva desertificazione del trasporto ferroviario in Sicilia, l’isolamento dell’utenza ed una catastrofe occupazionale nel ferroviario e principalmente nell’indotto messinese, dove insistono le principali attività legate al trasporto ferroviario e marittimo a lunga percorrenza”. Nelle settimane scorse la Cisl regionale aveva spinto l’acceleratore sul problema, realizzando anche un video-documentario che ha attirato l’attenzione della politica siciliana. “Il blocco del taglio dei treni -puntualizza Michele Barresi, segretario provinciale Fit Cisl- è anche il risultato della grande mobilitazione dei lavoratori che ha visto sul territorio messinese i ferrovieri scioperare ben 9 volte in tre soli anni. Siamo consapevoli che si tratta solo di un passaggio, importante anche se non risolutivo, che si colloca all’interno della più ampia strategia di disimpegno del gruppo FS in Sicilia. Ed è per questo -conclude Barresi- che la Cisl, mantenendo alta la guardia, lavora per non far scemare l’attenzione sulla vertenza nel suo complesso nelle sedi istituzionali e governative”.

Autore: Elisabetta Raffa

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