Messina. Sanità, presentato report della Cgil

Quando si parla di sanità, in Sicilia la parte del leone la fanno l’Ismett di Palermo ed il San Raffaele di Cefalù. Complessivamente mettono a disposizione 268 posti letto sui 15.038 dell’intera Isola, ma in due si fanno fuori il 30 per cento delle risorse destinate al settore. A metterlo nero su bianco è la Cgil di Messina, che ieri ha presentato un report completo sull’argomento, dimostrando come la città dello Stretto sia tra le più penalizzate della Sicilia. “Le risorse non sono distribuite equamente tra la nostra provincia e le altre, -dichiara il segretario generale della Cgil messinese Lillo Oceano. Un esempio per tutti è quello dell’assistenza riabilitativa, per la quale Catania dispone di 80 milioni di euro contro i 15 destinati a Messina”. Assente alla conferenza stampa di presentazione del report l’assessore regionale alla Sanità Massimo Russo, che si è perso anche il lungo elenco che riguarda i tempi  di attesa nei nosocomi messinesi. Per fare una mammografia al Policlinico “Gaetano Martino” si aspettano 280 giorni e al Sirina di Taormina 359. Per una radiografia del polso e della mano ci vogliono 45 giorni al Policlinico, 6 al Papardo, 50 al Piemonte e 124 all’ospedale di Milazzo, per un’ecografia dell’addome all’AOP “G. Martino” sono necessari 180 giorni e nell’ospedale di Sant’Agata Militello 308 e per una risonanza magnetica al cervello si aspettano 330 giorni al Policlinico e 257 a Milazzo.

Autore: Elisabetta Raffa

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