Ragusa. Rinvenuta una scritta diffamatoria presso la sede della Uil Provinciale

“Servi dei Padroni“. Questo il testo della scritta rinvenuta stamane davanti l’ingresso della camera sindacale Uil di Ragusa, nella centralissima via Roma. Un episodio inedito per il nostro territorio, figlio di una intolleranza, se così vogliamo definirla, poco contestualizzata e del tutto fuori luogo. Il gesto lascia allibiti e costernati tutti i dirigenti del sindacato guidato in ambito confederale da Giorgio Bandiera: l’affronto a un simbolo democratico e del lavoro, rappresentato da una camera sindacale, non trova giustificazioni in nessun ambito di ragione.

«Una sorpresa per noi tutti -è il commento a caldo del segretario provinciale della Uil di Ragusa, Giorgio Bandiera-, atteggiamenti estranei alla nostra cultura di fare sindacato in modo serio, unitario e concorde. Una condotta, quella di mantenere il sindacato unito, che ci distingue da sempre in un panorama globale animato da contrapposte relazioni. Ragusa non vive certamente un momento felice dal punto di vista occupazionale, ma nessun fatto grave, nessuna vertenza in corso, lasciano presupporre un evento del genere, grave e da condannare, in un territorio dove gli ottimi rapporti tra i tre sindacati ci sono sempre stati».

Invitiamo pertanto i nostri iscritti, il mondo politico ed istituzionale e tutte le espressioni della società civile, a non dare spazio alle provocazioni di ogni genere, prendendo le distanze in maniera netta da chi vuole destabilizzare il nostro territorio attraverso questi episodi balordi e intolleranti verso una organizzazione sindacale libera e democratica come la Uil. Dell’accaduto è stata esposta regolare denuncia dell’accaduto alla DIGOS. (Giorgio Bandiera –  Giuseppe Scarpata)

Autore: Economia Sicilia

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