Fumata bianca per l’aeroporto di Comiso. Lombardo firma il protocollo

Alla fine ha vinto il buonsenso e l’aeroporto Magliocco si appresta a diventare operativo tra circa dieci mesi. Lombardo, infatti, dichiara tramite il suo blog la fine del braccio di ferro che ha contrapposto Roma e la regione siciliana circa la possibilità o meno di riconoscere l’aeroporto di Comiso come scalo di “interesse nazionale”. Nei giorni scorsi il governatore aveva infatti rifiutato di firmare il protocollo d’intesa per la cessione delle aree demaniali dell’aeroporto alla regione polemizzando sul fatto che il protocollo declassasse lo scalo ibleo al rango di aeroporto di “interesse non nazionale”. Questione non di forma ma di sostanza poiché c’era il timore da parte di Lombardo che tale formula celasse la possibilità che gli oneri di servizio antincendio e assistenza al volo non venissero garantiti dallo Stato, così come accade per tutti gli altri aeroporti italiani di “interesse nazionale”, ma fossero interamente a carico della Regione e del suo bilancio. Poi la svolta dopo una lettera distensiva del presidente dell’Enac Vito Riggio che comunicava la volontà da parte dello Stato di mantenere gli impegni assunti riconoscendo l’iter amministrativo che ha portato alla realizzazione dello scalo. Di qui la presa d’atto del governatore siciliano che, attraverso il suo blog, da notizia dell’avvenuto buon esito dell’accordo. “Pare dalle corrispondenze e dalle trattative di questi ultimi giorni – scrive Lombardo – che la Sicilia e Comiso otterranno quello che meritano: il pari trattamento con altre regioni Italiane ed il rango di aeroporto inserito nella rete nazionale. Per questo ho scritto al presidente del consiglio ed a tutte le autorità competenti. La Regione Siciliana dà per sottoscritto il protocollo ma solo alle condizioni favorevoli per l’aeroporto e per tutto il territorio. Non mi arrendo davanti al tentativo di calpestarne i diritti e i legittimi interessi. Il Magliocco assurgerà al rango di aeroscalo nazionale, com’era nei nostri obiettivi. Al di la delle corbellerie di qualche politico locale – ha proseguito Lombardo – troppo ansioso di apporre la propria firma su un protocollo “porcata” solo per ossequiare il “padrone di partito”. Non è così – ha concluso il governatore della Sicilia – che si fanno gli interessi di un territorio”.

Soddisfazione viene espressa da parte di tutto il mondo politico ibleo. Secondo l’on. Riccardo Minardo “le resistenze del Presidente della Regione Lombardo relativamente alla firma del protocollo d’intesa per l’aeroporto di Comiso hanno portato i suoi frutti”.
 Anche per l’on Digiacomo “La Sicilia vuole che l’aeroporto di Comiso sia di valenza nazionale, com’era nelle carte e nelle gare. Sono sicuro che l’esito dell’incontro, almeno per Comiso, sarà positivo e che lo Stato non si tirerà indietro rispetto a un impegno preso 11 anni fa, quando al miracolo aeroporto non credeva nessuno, mentre oggi è lì, completo, con una società pronta a farlo funzionare”.

Stefano Alicata

Autore: Stefano Alicata

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