Approdo Tremestieri, i ribassi eccessivi fanno slittare l’assegnazione della gara

Rinviata alla fine del mese l’aggiudicazione della gara per la sistemazione dell’approdo di Tremestieri, il nuovo porto di Messina, nella zona sud della città. A far decidere in questo senso la commissione dell’Autorità Portuale di Messina, ente appaltante dell’opera, che dopo l’apertura delle 43 buste di altrettante imprese ha valutato eccessivi i ribassi proposti partendo da una base d’asta di 3 milioni di euro. Rispetto a quanto avveniva fino all’anno scorso (fatta una media dei ribassi presentati si determinava un tetto massimo il quale non si poteva scendere) adesso l’aggiudicazione della gara è determinata dal massimo ribasso. Ad invertire la rotta la Comunità Europea, che ha deciso che le modalità utilizzate fino al 2009 erano in contraddizione con i principi che sono alla base del libero mercato. Quattro delle cinque imprese selezionate hanno presentato ribassi tra il 40 ed il 50 per cento e la commissione ha deciso di sospendere l’aggiudicazione della gara e di chiedere dei chiarimenti che giustifichino la riduzione dei prezzi. L’approdo a sud, realizzato dalla Tecnis di Catania con dei blocchi di calcestruzzo, è stato consegnato alla città nel 2006 ma i problemi sono nati con le prime mareggiate. E visto che il nuovo appalto per riparare i danni creati dal maltempo farà spendere oltre un milione e mezzo di euro, l’Autorità Portuale ha deciso di nominare una commissione di esperti per avviare un’inchiesta tecnica proprio sulle modalità di realizzazione dei lavori, anche se dai documenti dei collaudi presentati tutto pare in ordine. Molto probabilmente l’appalto sarà aggiudicato a fine settembre ma il nuovo progetto prevede la realizzazione di una palizzata con pali in cemento armato. L’approdo a sud fu appaltato dall’allora Commissario Delegato per l’emergenza della mobilità, il prefetto Giosuè Marino, che al termine dei lavori consegnò l’opera alla Regione Siciliana. Da due anni però il nuovo porto è di competenza dell’Autorità Portuale, che presentò un ricorso per annetterlo tra le aree di propria pertinenza.

Autore: Elisabetta Raffa

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